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SINDACATO GIORNALISTI TN-AA / FNSI / ASSOSTAMPA TRENTO / ORDINE GIORNALISTI TN-AA * COMUNE DI BRENTONICO: « STIPENDIO DA FAME, CHIEDIAMO IL RITIRO DEL BANDO DI 5.000 EURO LORDI L‘ANNO »

Stipendio da fame: Sindacato e Ordine dei giornalisti contro il Comune di Brentonico. Il Comune di Brentonico non tiene conto dell’articolo 36 della Costituzione Italiana, che “sancisce il diritto per ogni lavoratore ad una retribuzione proporzionata a quantità e qualità del suo lavoro sufficiente ad assicurare a sé ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Lo denunciano il Sindacato dei Giornalisti del Trentino Alto Adige-FNSI insieme ad Assostampa Trento e all’Ordine dei Giornalisti della Regione, che chiedono il ritiro del bando per un giornalista, retribuito cinquemila euro lordi all‘anno.

L’amministrazione comunale ha approvato una selezione per un addetto stampa prevedendo un compenso inadeguato rispetto all’incarico e alle mansioni richieste.

Il Sindacato regionale dei Giornalisti FNSI, Assostampa Trento e l’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige ritengono inaccettabile che un’amministrazione pubblica offra 5.000 euro lordi all’anno per la gestire i rapporti degli organi di governo con gli organi di informazione; redigere, diffondere e archiviare note e comunicati stampa; curare i rapporti con giornalisti e operatori di testate giornalistiche e radiofoniche; organizzazione conferenze stampa; redigere testi per il sito istituzionale del Comune; curare la comunicazione di eventi istituzionali di interesse per l’Ente e la Comunità locale, anche con riguardo agli eventi organizzati dal Parco naturale locale del Monte Baldo; partecipare ad eventi anche in orario serale e festivo; curare la comunicazione tramite il social network istituzionale (pagina facebook).

L’attività richiesta dal Comune, oltre a gettare un’ombra sulla capacità amministrativa dell’ente (dato che alcune mansioni sconfinano nella segreteria comunale), rappresenta uno svilimento della professione giornalistica e della dignità del lavoratore, ma anche uno sfregio dei principi fondanti della Repubblica Italiana, che al primo rigo della Carta

Costituente ricorda che “la Repubblica è fondata sul lavoro”.
Si chiede pertanto all’amministrazione comunale di Brentonico di ritirare immediatamente il bando in questione e si invitano i colleghi a disertare il bando medesimo che non rispetta i minimi principi costituzionali.

 

 

 

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