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SINDACATO DI BASE MULTICATEGORIALE * SCIOPERO LAVORATORI AMAZON A TRENTO: « OGGI È STATO IL PRIMO PASSO PER FAR VALERE I DIRITTI LESI, LA LOTTA NON FINISCE QUI »

Oggi 22 marzo 2021 alle ore 7:30, in concomitanza con lo sciopero nazionale dichiarato contro la multinazionale americana di proprietà di Jeff BEZOS, il Sindacato di Base Multicategoriale (S.B.M.) ha organizzato un presidio davanti al Magazzino AMAZON situato a Trento Nord, a sostegno dei lavoratori in sciopero per i loro diritti lesi. Il Sit-in è durato sino alle 12:15 ed ha visto una buona partecipazione dei drivers.

I motivi dello sciopero sono presto detti. AMAZON e ASSOESPRESSI (l’Associazione nazionale datoriale, che rappresenta le “aziende specializzate nell’attività di distribuzione dell’ultimo miglio e che operano per l’e-commerce”) per rinnovare il contratto, con i soliti, pochi spiccioli, pretenderebbero che: i drivers effettuino una settimana di lavoro ordinario della durata di 44 ore su sei giorni lavorativi ed un solo giorno di riposo; eseguano obbligatoriamente 26 domeniche lavorative su 52 per ciascun anno solare; le festività (capodanno, epifania, pasqua e pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, ferragosto, ognissanti, immacolata conce-zione, natale, santo Stefano, patrono) siano considerate normali giornate di lavoro; in caso di malattia del lavoratore, il pagamento avvenga a partire dal 4° giorno in poi; il GPS satellitare montato sui mezzi di trasporto possa essere usato per controllare i drivers, con installazione di telecamere interne per il controllo dei magazzinieri. Infine hanno aggiunto la richiesta di poter liberalizzare i contratti precari (a termine, interinali, a chiamata) e di far rientrare le attività di AMAZON nei servizi pubblici essenziali (sanità, scuola, trasporto persone, ecc.) per limitare o impedire il diritto di sciopero.

Il Sindacato di Base Multicategoriale chiede invece:

ORARIO DI LAVORO ORDINARIO SETTIMANALE DI 39 ORE (PREVISTO DAL CCNL), DISTRIBUITO SU 5 GIORNI LAVORATIVI CON UN IMPEGNO LIMITE DI 8 ORE GIORNALIERE, E DUE GIORNATE DESTINATE AL RIPOSO.
RIDUZIONE DEI CARICHI DI LAVORO E DEL NUMERO DI CONSEGNE. NO AL LAVORO STRAORDINARIO IMPOSTO GIORNALMENTE E NON RETRIBUITO.
IL PAGAMENTO DELL’INDENNITA’ DI TRASFERTA PER TUTTI I DRIVERS COMANDATI IN SERVIZIO DI CONSEGNA EXTRAURBANO, SECONDO GLI IMPORTI PREVISTI DAL CCNL (€ 21,80 CONTRO GLI 11,00 €URO PAGATI OGGI E SOLTANTO A COLORO CHE HANNO CONTRATTI FULL TIME), CON DIRITTO ALLA CONSUMAZIONE DEL PASTO!

BASTA CON LE TRATTENUTE ARBITRARIE EFFETTUATE IN BUSTA PAGA PER MULTE (DI CUI GLI AUTISTI IGNORANO L’ESISTENZA DI VERBALI CHE NON GLI VENGONO CONSEGNATI) O PER FANTOMATICI DANNI AI FURGONI (MAI COMUNICATI O DIMOSTRATI AI DRIVERS)!
IL DIRITTO DEI LAVORATORI CHE OPERANO NELLA FILIERA AMAZON DI ORGANIZZARSI IN UN SINDACATO (QUELLO DA LORO SCELTO E CHE LI RAPPRESENTI) SENZA SUBIRE RITORSIONI.

La manifestazione sindacale, tenutasi davanti ai due cancelli di ingresso ed uscita del Magazzino AMAZON di Trento (Via Monaco e Via al Pont dei Vodi, SETTORE F Zona Industriale di Spini), nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria COVID-19, ha avuto una buona partecipazione da parte dei drivers, con l’ausilio di altri lavoratori e dei sindacalisti di SBM.

Il presidio, seppur autorizzato dalla Questura di Trento in ossequio ai diritti costituzionali dei lavoratori, ha avuto brevi momenti di tensione quando il dinamico “capetto” della Filiale AMAZON di Trento ha chiesto l’intervento della polizia per l’uscita immediata dei mezzi. Nonostante ciò, lo sciopero si è svolto in modo ordinato.

Oggi è stato il primo passo per far valere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici AMAZON. La lotta non finisce qui!

 

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Sindacato di Base Multicategoriale
TRENTO