INTERVISTA A VANESSA MASÈ (La Civica)

Il bilancio della prima legislatura in Consiglio provinciale Trento

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INTERVISTA A SENATORE ANDREA DE BERTOLDI - AMMINISTRATIVE TRENTO 2020

Perché all'interno di Fratelli d'Italia in Trentino non vi è condivisione attorno al nome di Baracetti?

La chiusura per un mese imposta poco fa al minimarket all’angolo tra via Roma e piazza della Portella, diventato da tempo luogo di spaccio e di illegalità, è una notizia che ci deve insegnare qualcosa. Non solo perché ripristina un principio di giustizia in una zona di Trento che lo chiede da tempo, ma soprattutto perché può servire a tutti noi come esempio. Ci sono infatti tre aspetti fondamentali in questa chiusura.

Innanzitutto c’è la schiena diritta dei residenti, la forza e la perseveranza di una comunità che ha scelto di non abbassare lo sguardo e di difendere la qualità della vita del proprio quartiere. Persone che quando si sono sentite sole e un po’ abbandonate dalle istituzioni, si sono unite in comitati, trovando insieme la forza di proporre soluzioni e far valere i propri diritti.

C’è poi la chiusura forzata come azione di repressione. Una parola forte e che non si usa volentieri. Una parola che richiama però un’azione che è importante sapere possa essere esercitata, mantenendo la speranza di doverla applicare il meno possibile, ma anche custodendo la forza del monito che contiene verso qualsiasi illegalità: le istituzioni, la comunità, la città sono più forti di voi. Qualcosa per cui ringraziare il lavoro congiunto di Polizia Locale, Polizia, Carabinieri.

Infine l’ultimo passo. Ora che le serrande di quel negozio sono chiuse, per tutti, e per il Comune davanti a tutti, è necessario abitare quegli spazi e sostituirsi a chi li affliggeva. Dimostrando così il valore e la forza tranquilla di una comunità unita.

 

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Franco Ianeselli
Candidato sindaco SìAmoTrento