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SETTIMANALE OGGI * MOSTRO DI FIRENZE – L’UOMO CHE HA FATTO RIAPRIRE LE INDAGINI: ” JOE BEVILACQUA ORA SMENTISCE MA HA AMMESSO LE SUE RESPONSABILITÀ “

«Lui ha ammesso le sue responsabilità, la Procura di Firenze è in possesso di un documento di quattro pagine, di una denuncia e di altro materiale».

Lo dice a Oggi il giornalista Francesco Amicone, biografo di Joe Bevilacqua, un italo americano del New Jersey, un tempo sovrintendente del cimitero militare americano dei Falciani a San Casciano, e già entrato come testimone nel primo processo per i delitti del Mostro. Oggi, un quarto di secolo dopo, Bevilacqua è sospettato di essere lui il vero Mostro, il serial killer che in Toscana ha ucciso sette coppiette e in America, dove era soprannominato Zodiac, almeno altri cinque giovani.

Spiega Amicone a Oggi, nell’articolo che il settimanale pubblica nel numero in edicola da domani: «La smentita non conta niente perché ci sono le sue parole intercettate l’11 settembre 2017 quando parlando al telefono con il suo biografo disse: “Loro lo sapevano”, riferendosi alla sua vita da serial killer e ai suoi colleghi americani della Criminal Investigation Detachment (Reparto investigativo dell’esercito Usa di stanza, guarda caso, nella base di Camp Derby a Livorno, ndr)».

Il biografo in questione, in realtà è lo stesso Amicone che lavorava per ricostruire la vita di Zodiac.
Spiega Amicone. «Quando fra i testimoni del processo ho trovato il nome di Bevilacqua e ho scoperto che era americano mi sono incuriosito. Feci delle ricerche e telefonai alla ABMC (Florence American Cemetery and Memorial, ndr) dove mi diedero il suo telefono.

La prima volta che mi presentai a casa sua sapeva benissimo perché ero andato lì», chiarisce. «La criminologia in tema di serial killer è rigorosa e ci sono dati che portano a identificare con ragionevole certezza a quale serial killer sia possibile attribuire un delitto, la cosiddetta firma. Fra Zodiac e il Mostro la firma è letteralmente identica. Uno dei collegamenti fra loro è il 1974. Joe Bevilacqua nel luglio del 1974 (atti del Congresso e una intervista, ndr) diventa assistente dell’ABMC a Firenze».

Due mesi dopo l’arrivo in Toscana di Zodiac, il 14 settembre 1974, a Borgo San Lorenzo furono uccisi Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore. Il primo delitto del Mostro anche se c’era già stato un duplice omicidio nel 1968 a Lastra in Signa, assassinio dai più considerato un omicidio passionale all’interno del clan dei sardi.

 

 

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