Trento è città turistica. Lo è oggi, strategico esserlo nel futuro. Il turismo rappresenta un importante volano per l’economia urbana, in grado di contribuire alla crescita culturale e sociale e di fungere da traino per le altre realtà economiche e produttive presenti nella città.

Oltre un milione di presenze turistiche, precisamente 1.252.957, a Trento nel 2019 e crescita pari a +5,5%.  Il numero maggiore dei turisti arriva dal Veneto, regione seguita dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Lazio.

In merito agli stranieri, dominano ovviamente i tedeschi (118.092), seguiti dai cechi (62.511), dagli olandesi (22.542), dai polacchi (17.504) e dagli austriaci (15.617). Come si fa a dichiarare Trento città non turistica?

Patrimonio culturale, con i siti archeologici, gli edifici storici, religiosi e laici, offerte museali, incorniciati in una ricchezza naturale e in un “ponte” geografico unico tra l’Italia e l’Europa, fanno di Trento una città con potenzialità che possono ancora portare nuove occasioni di sviluppo.

Si dice il risultato di un metodo matematico, utile per “far tornar di conto” nel territorio aperture commerciali nei giorni festivi.
Un metodo utilizzato per colpire alcuni comuni – chissà perché i maggiori di colore politico diverso da quello dei firmatari della legge – e che produrrà incertezze tra i lavoratori di quei settori, probabilmente licenziamenti e si concluderà con l’illegittimità della legge stessa.

Un ottimo risultato insomma!
– lavoro
– Stabilità
+ Danni per il territorio

Sollecitiamo invece il lavoro, la buona amministrazione, perché se Trento cresce, ed il turismo è fattore di crescita economica, sociale, culturale, cresce tutto il Trentino.

 

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Capigruppo di maggioranza
Paolo Serra Pd
Alberto Pattini Patt
Giovanni Scalfi Futura
Renato Tomasi cantiere democratico