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SEN. CONZATTI (IV) * PNRR: « URGENTE PARLARE DEL PROGETTO POLITICO E DEL CRONO-PROGRAMMA, LA MAGGIOR PARTE DEI BANDI ENTI LOCALI TRA L’8.2 E IL 18.3.2022 »

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08.46 - giovedì 20 gennaio 2022

Urgente parlare del progetto politico e del cronoprogramma PNRR: la maggior parte dei bandi enti locali tra l’8.2 e il 18.3.2022.

Il PNRR e il Trentino possono essere un binomio perfetto a patto che tutti gli attori in campo, persone, imprese ed enti locali, ne comprendano appieno le potenzialità e le tempistiche: la maggior parte dei bandi per gli enti locali scadono tra l’8.2 e il 18.3.2022.

Per questo motivo è urgente anche in Trentino parlare in maniera concreta ed efficace di questo Piano che deve essere completato entro il 2026. È una grande opportunità che, se non colta, relega i territori a retroguardia. Si tratta di un Piano di investimenti di 235,1 miliardi: 191,5 miliardi di euro fanno riferimento al Dispositivo di ripresa e resilienza, cui si aggiungono 30,6 miliardi del Fondo complementare messo a disposizione dal Bilancio nazionale e oltre 13 miliardi del Fondo europeo React UE”.

Così la senatrice trentina Donatella Conzatti Segretaria della Commissione Bilancio del Senato che sull’argomento terrà degli approfondimenti nella rubrica “Agenda riformista” su Radio Leopolda.

“Si tratta non solo di un piano di investimenti ma anche di un corposo Piano di riforme – prosegue Conzatti – alcune orizzontali e di accompagnamento che l’Italia attende da anni: dalla giustizia alla pubblica amministrazione, dal fisco agli ammortizzatori sociali. Altre abilitanti, necessarie per la realizzazione del piano: revisione del codice dei contratti pubblici e degli appalti, con l’introduzione di tempistiche serrate e una logica di semplificazione.

Sono riforme che coinvolgono anche gli enti locali: la digitalizzazione, la tempistica dei pagamenti della PA e i tempi di aggiudicazione degli appalti e di realizzazione delle opere. Altre riforme sono invece settoriali: dalla legge quadro sulla disabilità alle normative ambientali fino a quelle della scuola. Ma il Piano è prima di ogni altra cosa un solido progetto politico di trasformazione del Paese, che insiste su due pilastri: la sostenibilità ambientale e sociale e la crescita basata su digitalizzazione, nuovi talenti giovanili e femminili e sviluppo.

Tra gli obiettivi del piano vi è anche quello di colmare le disuguaglianze territoriali sia a livello di servizi offerti ai cittadini che di infrastrutture. E proprio per questo motivo una quota cospicua delle linee di investimento pari al 36% del Piano vedrà un coinvolgimento diretto degli enti locali. Questi saranno chiamati a partecipare ai bandi con requisiti europei ed avranno un ruolo di primo piano nella realizzazione delle opere pubbliche, principalmente negli ambiti della rigenerazione urbana, dell’edilizia scolastica e dei poli 0-6 anni e anche nei settori della cultura e della sostenibilità ambientale”.

La Senatrice ancora sul dibattito politico territoriale sul PNRR.

“Trovo silente in Trentino il dibattito politico sul PNRR – evidenzia Conzatti – vorrei che il nostro territorio si sentisse parte di questo grande progetto nazionale ed europeo e che anche le imprese si facessero trovare pronte nei requisiti di base richiesti dai bandi a partire dal “non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali” (DNSH) fino ai Rapporti e alle Certificazioni per la parità di genere e al rispetto delle percentuali di assunzione di giovani donne e delle persone con disabilità. Il grado di adesione e consapevolezza al piano di persone, imprese, amministrazioni centrali e locali, determinerà per tutto il Sistema la possibilità di ottenere tutte le risorse e di centrare gli obiettivi di crescita, digitalizzazione e sostenibilità ambientale e sociale.

Per questo ritengo fondamentale che in Trentino sia dato il via al dibattito. Come Senatrice ma, soprattutto da politica trentina, mi farò promotrice affinché questo avvenga dando la mia disponibilità a partecipare ad incontri con i rappresentanti del territorio e non solo. Il PNRR è un’ occasione che va colta ora, semestre dopo semestre. Un’autonomia non può permettersi di rimpiangere il primato di essere avanguardia”.

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