(Fonte: Claudio Civettini) – Interrogazione. Scuola. Testi fondamentali disponibili in comodato con l’invito all’acquisto? Scelta contraddittoria o spesa inutile? La Provincia chiarisca.

Ricomincia la scuola e ritornano le piccole, grandi contraddizioni del mondo della didattica. Anche, purtroppo, nel nostro Trentino. Un caso di questo genere è quello – segnalatoci da un gruppo di genitori di alunni di Prima media – che vedono come caldamente consigliato, ai ragazzi, l’acquisto di alcuni testi. Un consiglio, si badi, rispetto al quale non vi sarebbe naturalmente alcunché da obiettare, se non vi fosse qualcosa che, in effetti, non convince.

Ci si riferisce al fatto che gli stessi testi scolastici ricordati – quelli di cui è necessario l’acquisto, anche perché sono quelli su cui gli alunni debbono scrivere, fare i compiti, eccetera -, sono anche disponibili in comodato.

Ora, delle due l’una: o l’acquisto di questi libri è fondamentale, oppure no, proprio nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse, che diversamente, sembrerebbero mal utilizzate, generando addirittura una improvvida tassa sullo studio che grava sulle famiglie meno abbienti.

Senza spirito polemico chiaramente, ma solo con la volontà di capire questo aspetto, pare quindi opportuno investire della questione l’Amministrazione provinciale affinché chiarisca se non vi sia contraddittorietà tra il consigliare, agli alunni, un determinato testo scolastico e l’acquistarlo per poi metterlo a disposizione in comodato e, in caso affermativo, entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi per porre fine a siffatta situazione.

 

 

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Tutto ciò premesso,

Il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Quanti siano, nelle scuole trentine, i testi scolastici disponibili in comodato che però rientrano tra quelli il cui acquisto risulta caldamente consigliato;

• Quanto è costato, complessivamente, l’acquisto di detti testi;

• Se non ritenga vi sia contraddittorietà tra il consigliare, agli alunni, un determinato testo scolastico e l’acquistarlo per poi metterlo a disposizione in comodato;

• Se si condivida che una posizione operativa così ondivaga, nei fatti, genera una improvvida tassa sullo studio nelle scuola dell’obbligo, che penalizza soprattutto le famiglie meno abbienti;

• Entro quali termini e secondo quali modalità, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, intenda attivarsi per far sì che, d’ora in poi, i testi il cui acquisto è fondamentale non siano più acquistati per essere posti in comodato.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta;

 

 

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Cons. Claudio Civettini
Lista Civica Trentina