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SCHUSTER (+EUROPA / TN-AA) * ASSEMBLEA: « DELLA VEDOVA È RIUSCITO A MANTENERE IL CONTROLLO DEL PARTITO, DOPO AVER ACCOMPAGNATO ALL’USCIO CAPPATO – TABACCI – FUSACCHIA »

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6:56 - 15/03/2021

L’oramai ex Tesoriere di +Europa Valerio Federico ha pubblicato i nomi di chi ha espresso la sfiducia nei suoi confronti. Tra questi ci sono io. Non mi nascondo di fronte a questo atto, pur sapendo che nessun atto di sfiducia politica è fatto a cuor leggero. Sono membro di Assemblea, sono portavoce regionale per il Trentino Alto Adige. In questi oltre due anni ci ho messo la faccia al pari di tante e tanti altri.

+Europa è un partito democratico, basato su organi rappresentativi, non è il partito di Emma Bonino o di Benedetto Della Vedova, è un partito con Emma Bonino e molti altri. Dopo aver accompagnato dapprima sull’uscio Marco Cappato, quindi Bruno Tabacci e Alessandro Fusacchia, Benedetto Della Vedova è riuscito a mantenere il controllo del partito.

Ma da mesi lui e il suo gruppo dirigente, inclusa Simona Viola, la Presidente facente funzione, hanno perso la maggioranza dell’Assemblea, cioè dell’organo più importante del partito. Della Vedova ha annunciato che si ricandiderà quale Segretario al prossimo Congresso. E però si sono registrate pericolose anomalie nelle modalità di iscrizione per molte centinaia di iscritti, modalità che ricordano i drammi dei pullman di Tabacci al congresso del 2019.

Da mesi sussiste uno stallo: da una parte chi non accetta queste zone grigie di iscrizione, dall’altra chi le difende a spada tratta. Per almeno 38 dei 71 membri dell’Assemblea la responsabilità politica di queste iscrizioni, iscrizioni dalla genuinità incerta, è riconducibile al Tesoriere. Da qui, a fronte di uno stallo totale, la sfiducia.

Abbiamo quindi appreso ieri che Emma Bonino e Benedetto Della Vedova hanno posto sul tavolo le loro dimissioni, difendendo “a riccio” il Tesoriere sfiduciato e, con lui, quelle iscrizioni. Esprimo dispiacere nel vedere che si vuole minare, ognuno con il proprio peso specifico, il principio più importante per +Europa: quello di essere un partito non personalistico, ma fondato sulle regole democratiche.

E ieri cera un vertice di partito – peraltro, dopo sfiducia e dimissioni, interamente concentrato nelle mani della Presidente f.f. Simona Viola – che non accetta l’assenza di una maggioranza a loro favorevole nel massimo organo di partito. E questo non è accettabile. Difficile era quindi proseguire nello stallo e acconsentire alla dittatura di una minoranza del partito.

 

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Alexander Schuster

Membro di Assemblea nazionale +Europa e portavoce Trentino Alto Adige

 

 

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LANCIO D'AGENZIA

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