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SBM / SINDACATO BASE MULTICATEGORIALE – TRENTO * AMAZON: « LA REAZIONE DEL SINDACO IANESELLI È STATA DI CIRCOSTANZA, “SAREBBE STATA AUSPICABILE LA PRESENZA DELL’AZIENDA “ »

È di ieri la notizia che la Direzione AMAZON LOGISTICS ITALY ha rifiutato l’incontro con il sindaco di Trento ed i tre segretari confederali CGIL-CISL-UIL del Trentino, con la giustificazione che la multinazionale “ha già un dialogo regolare e costruttivo con tutti i rappresentanti sindacali, sia a livello di sito che a livello nazionale, che viene portato avanti nelle sedi designate”.

La reazione del sindaco è stata di circostanza: “sarebbe stata auspicabile la presenza di Amazon all’incontro di oggi. Per parte mia confermo il giudizio positivo sull’apertura del centro logistico, anche per i risvolti occupazionali tanto più apprezzabili in questo periodo in cui molti hanno perso il lavoro. Però ritengo altrettanto importante che all’interno dell’azienda ci siano buone relazioni sindacali”.

Poco di più la reazione dei vertici sindacali confederali che auspicano “di incontrare quanto prima i vertici locali di Amazon per poter parlare di tutele e rispetto dei contratti, sia dei dipendenti diretti sia di quelli indiretti”.

L’incontro era stato convocato dal sindaco della città, su richiesta delle tre sigle confederali, a seguito dell’annuncio di nuova apertura d’un deposito AMAZON a Spini di Gardolo che la società ha manifestato lo scorso fine aprile.

A parere della scrivente organizzazione sindacale, la richiesta di incontro avanzata da CGIL-CISL-UIL per il tramite del sindaco della città alla dirigenza AMAZON può essere interpretata solo in due modi: o le tre grandi sigle sindacali versano in uno stato di profonda crisi al punto da aver bisogno delle istituzioni per avviare relazioni industriali, o si tratta di una recita a sostegno di Ianeselli, già in grave difficoltà per le proteste del locale movimento NOTAV che, da alcuni mesi, sta disintegrando i suoi “fanta-progetti” di “circonvallazione ferroviaria” (termine magico inventato ad hoc per non parlare di Treno ad Alta Velocità ed Alta Capacità).

CGIL-CISL-UIL lo scorso 22 marzo 2021 hanno proclamato, per la prima volta a livello nazionale, uno sciopero generale in tutti gli stabilimenti AMAZON presenti in Italia. Eppure a Trento (ma, ad onor del vero, non è stato così in altre regioni) a sostenere lo sciopero c’era solo S.B.M., che si è dovuta confrontare sia con le azioni di crumiraggio attuate dalla dirigenza locale delle società operanti in città per conto del colosso statunitense, sia con i reparti antisommossa della celere di Padova, intervenuti per garantire l’uscita dei mezzi. Nessun segretario generale confederale o di categoria si è visto davanti ai cancelli di Trento nord a difesa dei diritti dei DRIVERS, nonostante lo sciopero fosse LORO.

Inoltre una delle due aziende che distribuiscono i prodotti AMAZON nel territorio provinciale intrattiene buoni rapporti con una delle tre sigle sindacali, al punto da farle svolgere assemblee nei locali aziendali fuori dall’orario di lavoro. Mentre, è giusto ricordarlo, SBM (che conta circa venti iscritti fra i soli DRIVERS) deve svolgere le assemblee fuori dal magazzino con contingenti di polizia a difesa dell’azienda.

Dunque, se crisi c’è da parte di CGIL-CISL-UIL, forse è da ricercare nell’effettiva rappresentatività dei lavoratori AMAZON, non certo nella capacità di imbastire tavoli di confronto o negoziali con la multinazionale a stelle e strisce.

Più credibile è invece la classica “recita teatrale” del sindaco di Trento, già rappresentante di una delle tre confederazioni sindacali provinciali, con il sostegno dei suoi tre ex colleghi ed amici segretari locali di CGIL-CISL-UIL. Se veramente Ianeselli avesse a cuore i diritti dei DRIVERS AMAZON avrebbe già mosso il nucleo autotrasporto della Polizia Locale per disporre controlli a tappeto di tutti i mezzi usati da AMAZON per la distribuzione della propria merce.

S.B.M. ha già pubblicamente denunciato, con servizi fotografici e video, lo stato di degrado tecnico e manutentivo dei veicoli, nonché gli incidenti sul lavoro occorsi ai DRIVERS nell’esecuzione delle loro frenetiche prestazioni impostegli dall’impresa. Da questa denuncia sono scaturite ben 4 interrogazioni provinciali a risposta scritta, almeno due interrogazioni orali, e l’interessamento unanime di tutti i partiti e le formazioni politiche presenti nelle istituzioni provinciali. Il Sindaco ha il potere di muovere la Polizia Locale, eppure ad oggi nulla risulta sia stato fatto in tal senso.

Se Ianeselli – che per il “TAV in salsa trentina” non lo avrà mai! – è in cerca di consenso almeno nei riguardi dei locali DRIVERS AMAZON, s’impegni a mobilitare il nucleo specializzato della POLIZIA LOCALE per un controllo a tappeto dei mezzi di distribuzione AMAZON, che non sono quei bellissimi ed ecologici veicoli delle pubblicità, ma furgoni a noleggio fatiscenti.

Solo allora potrà affermare pubblicamente le sue preoccupazioni per lo stato delle relazioni sindacali interne. E, soprattutto, faccia il sindaco, non il sindacalista.

 

 

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Sindacato di Base Multicategoriale – Trento