Pakistani positivi sbarcati a Roccella Jonica: la metà del personale del Commissariato a Siderno in quarantena. Stefano Paoloni (SAP): “Avevamo scritto alla Lamorgese ma il nostro grido è rimasto inascoltato”.

Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, commenta gli accadimenti di queste ultime ore in Calabria dove a seguito dello sbarco di 70 pakistani a Roccella Jonica, ancora una volta i primi ad essere posti a contatto con tali migranti, sono stati dei poliziotti. Risultato? La metà della forza organica del Commissariato di Siderno, già in crisi di personale, è adesso in quarantena, con gravi ripercussioni per l’attività di controllo del territorio: “Sono settimane che il SAP – spiega Paoloni – cerca in tutti i modi di portare all’attenzione del Ministro dell’Interno Lamorgese, questa assurda questione dei migranti messi a contatto prima con i poliziotti per il fotosegnalamento e del personale ufficio immigrazione per le operazioni di identificazione e solamente in un secondo momento posti in quarantena”.

“I poliziotti sono in costante rischio contagio – sottolinea Paoloni – per una dinamica che riteniamo assurda. I migranti devono andare prima dai medici e poi da noi poliziotti! Abbiamo scritto a più riprese al Ministro, senza ricevere mai nessuna risposta. E intanto i colleghi continuano a rischiare il contagio e dover patire la quarantena. Nel frattempo furti, rapine, violenze ecc. purtroppo continuano anche a Siderno dove il Commissariato è stato dimezzato. Ne va non solo della sicurezza sanitaria nostra e dei nostri famigliari ma anche della sicurezza del territorio a cui siamo preposti”.

“Mi auguro che ci sia una immediata presa di posizione del Ministro Lamorgese – conclude Paoloni – L’On. Tonelli sta inoltre preparando un’interpellanza parlamentare proprio a tal proposito. Come SAP lo avevamo detto in piena pandemia, lo ripetiamo a gran voce oggi: le forze dell’ordine non sono carne da macello. Nessuno si vuole sottrarre al proprio dovere ma sono necessarie le dovute tutele”.