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SANIFONDS TRENTINO * NOMINE NUOVO CDA: PRESIDENTE PAOLO BURLI, VICEPRESIDENTE ALESSANDRO TAMANINI

Nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio di amministrazione di Sanifonds Trentino, tenutasi giovedì 10 maggio 2018, sono stati nominati il nuovo presidente e il vicepresidente. A ricoprire la carica di presidente del fondo sanitario integrativo territoriale sarà Paolo Burli, già Segretario generale della Cgil del Trentino, mentre Alessandro Tamanini dell’Associazione artigiani e piccole imprese della Provincia di Trento, sarà il vicepresidente. Riconfermate le deleghe del direttore generale Alessio Scopa.

La votazione unanime come previsto dallo Statuto ha rispettato il principio di alternanza: dopo il primo biennio di presidenza di Roberto De Laurentis quale espressione della parte datoriale, il nuovo presidente è stato nominato tra i consiglieri di parte sindacale. Nei mesi di maggio e giugno il Cda, composto da 14 membri, di cui 7 in rappresentanza della parte datoriale e 7 di quella sindacale, imposterà la programmazione strategica per il triennio di mandato.

Tra gli obiettivi di primaria attenzione c’è lo sviluppo delle coperture per la non autosufficienza. Tema su cui Sanifonds Trentino ha già avviato un dialogo con la Provincia Autonoma di Trento. Il rapido e progressivo invecchiamento della popolazione italiana e le condizioni sempre più diffuse di instabilità e debolezza economica, infatti, hanno modificato gli equilibri del sistema assistenziale.

In particolare, secondo quanto certifica l’Oms, entro il 2050 una persona su cinque nel mondo avrà superato i 60 anni ed entro il 2020 la popolazione over 60 passerà da 900 milioni a quasi 2 miliardi di individui. L’Italia, in questo scenario, è già il secondo Paese al mondo per longevità dopo il Giappone, con una popolazione nazionale composta per il 21,4% da cittadini over 65 e per il 6,4% da over 80. Tale andamento impone la ridefinizione dell’assistenza sociale e sanitaria, con particolare riguardo alla non auto sufficienza.

«È una sfida in cui Sanifonds Trentino può giocare un ruolo di primo piano. Per questo, la non autosufficienza sarà centrale nella mia presidenza. Sono convinto, infatti, che sia indispensabile guardare in questa direzione, ma per farlo, è fondamentale poter godere di un consenso politico forte da parte dell’opinione pubblica, anche se nel nostro paese, un dibattito serio sulla non autosufficienza è iniziato solo recentemente. In Trentino, con Sanifonds, possiamo fare la differenza, contribuire a un cambiamento culturale e dare una risposta decisa a questa esigenza» – ha dichiarato il neopresidente di Sanifonds Trentino Paolo Burli.

Secondo obiettivo del Fondo è ampliare significativamente nell’arco del prossimo triennio la partecipazione dei comparti privati, anche tramite strumenti di fiscalità di vantaggio da costruirsi con la Provincia Autonoma di Trento.

Strumenti che potrebbero prevedere la riduzione dell’Irap per le imprese che versano contributi a Sanifonds, sul modello di quanto già fatto con il Fondo di Solidarietà del Trentino. Intanto, sono già in fase avanzata le piattaforme contrattuali per consentire l’ingresso in Sanifonds dal 2018 dei dipendenti delle Scuole Cattoliche Paritarie, delle Fondazioni di Ricerca e dell’Associazione Provinciale per i Minori Onlus.

Obbiettivi e motivazioni condivisi anche da Alessandro Tamanini, vicepresidente di Sanifonds Trentino  e vicepresidente anche di SIA3, il Fondo dei dipendenti delle imprese Artigiane, che al riguardo aggiunge: «Da tempo stiamo lavorando a un progetto d’Integrazione tra i fondi SIA3 e Sanifonds, così come auspicato nell’accordo interconfederale tra l’Associazione Artigiani e Cgil – Cisl – Uil.

Lo stiamo facendo sulla base di precisi indirizzi, ovvero: offrire agli assistiti prestazioni sempre più coerenti con le esigenze effettive e sfruttare al meglio le sinergie finanziarie e organizzative attraverso modalità che consentano di mantenere per il fondo Sia3 una responsabilità gestionale attiva che ricomprenda evidentemente una corresponsabile partecipazione alla sostenibilità collettiva di Sanifonds. Questo con l’auspicio che tale lavoro possa essere funzionale in futuro a ulteriori partecipazioni di altri comparti privati».

 

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Per il 2018, inoltre, sono già in piena attività tre cantieri:

1. L’estensione della copertura ai familiari: c’è tempo fino al 31 maggio per richiedere l’estensione, con due importanti vantaggi: la deducibilità dal reddito imponibile della contribuzione versata dall’iscritto e l’accesso alla procedura di «Fast payment» implementata da Sanifonds per garantire rimborsi liquidati entro 6 giorni lavorativi dalla presentazione della pratica;

2. La possibilità di rientrare nel Fondo: chi nel 2016 non avesse aderito a Sanifonds, avrà tempo di rientrare fino al 31 maggio dandone comunicazione al proprio datore di lavoro.

3. Aumento delle coperture per malattia grave: con il nuovo Piano Sanitario, la copertura delle spese sostenute in caso di diagnosi di malattia grave (neoplasie, trapianti di organo, cecità, degenerazione cerebrale o demenza, etc) passa dal 50% all’80%.

Continua, infine, il processo di accreditamento di Sanifonds Trentino come opinion leader nel panorama sanitario nazionale e locale, in particolar modo nel campo della sanità integrativa.

Dopo l’attenzione riscontrata dalle regioni Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, l’esperienza di Sanifonds sarà presentata il 24 maggio nel prestigioso convegno nazionale dal titolo “Servizio Sanitario Nazionale: destinazione futuro”, organizzato da Aiop Associazione italiana ospedalità privata, alla presenza del Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità prof.  Walter Ricciardi.