ACLI TRENTINO - "IO PARTECIPO"

INCONTRO CON VINCENZO PASSERINI, «LA LEZIONE DI GIUSEPPE DOSSETTI»

(diretta video Hd da sede Acli Trento - via Roma)

Oggetto: richiesta chiarimenti in merito all’individuazione degli “attori locali” per la tavola rotonda del Workshop “Una nuova alleanza per una Val di Sole sostenibile” (Malé, 31 gennaio 2020).

 

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Egregio onorevole Fraccaro,

ho avuto notizia solo nella giornata di ieri (27 gennaio) dell’organizzazione a Malé – il prossimo 31 gennaio – di un interessante workshop intitolato Una nuova alleanza per una Val di Sole sostenibile.

Da più di vent’anni (la mia iscrizione a Italia Nostra risale al 1997), in qualità di cittadino solandro impegnato nel volontariato ambientale mi occupo di numerose tematiche relative alla “sostenibilità” del mio territorio: dalla salvaguardia delle acque alla tutela del paesaggio, dallo stop al consumo di suolo al recupero del patrimonio edilizio storico, dalle aree protette (sono rappresentante titolare delle Associazioni protezioniste in seno al Comitato di coordinamento e d’indirizzo del Parco Nazionale dello Stelvio) alla regolamentazione dell’utilizzo dei pesticidi in agricoltura.

Inoltre, nel 2013 e nel 2014, ho partecipato al Tavolo di confronto e consultazione per la pianificazione territoriale (PTC) della Comunità della Valle di Sole, in qualità di rappresentante delle Associazioni di protezione ambientale (Italia Nostra, Legambiente, Mountain Wilderness e WWF) e della SAT – Commissione Tutela Ambiente Montano, contribuendo a definire le strategie, gli obiettivi e le proposte operative per l’Accordo quadro di programma del Piano Territoriale della Comunità della Valle di Sole, approvato il 24 settembre 2014 e sottoscritto il 5 gennaio 2015 a Malé dai rappresentanti della Provincia autonoma di Trento, dei Comuni, della Comunità di Valle e del Parco Naturale Adamello-Brenta, purtroppo rimasto lettera morta, in questi ultimi 5 anni (2015-2019) per l’inerzia degli amministratori solandri.

Non posso, dunque, che salutare positivamente l’idea di “una nuova alleanza per una Val di Sole sostenibile”, ma nello stesso tempo non posso non esprimere il mio disappunto per la scelta, evidentemente parziale (o di parte?), degli “attori locali” invitati alla tavola rotonda, in programma per le ore 11.30 di venerdì 31 gennaio.

Nella locandina del Workshop (che allego) si parla di “spazio di ascolto e dibattito tra tutti gli attori locali”, ma leggendo i nomi degli “attori locali” invitati risulta evidente l’assenza di alcuni portatori d’interesse, forse i più “scomodi”. Mi riferisco ai responsabili trentini delle associazioni protezioniste – che costituiscono “articolazioni provinciali o locali di associazioni nazionali aventi come fine statutario la conservazione dell’ambiente naturale”, riconosciute ai sensi dell’art. 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 (Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale) -, ai referenti locali del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano, ai responsabili dell’Associazione Apicoltori della Val di Sole, Peio e Rabbi – che il 25 gennaio scorso hanno presentato al teatro di Dimaro i risultati (per molti aspetti preoccupanti, se non inquietanti) del “progetto di biomonitoraggio della qualità ambientale per la presenza di agro farmaci e metalli pesanti in Val di Sole” –, ai cittadini attivi del Comitato per il Diritto alla Salute, ecc..

Premesso questo, credo, caro Riccardo – mi permetto di “darti del tu”, vista la comune battaglia (perduta, purtroppo) condotta negli anni scorsi per evitare lo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio e la mia partecipazione (quale esperto esterno al vostro movimento) al Meetup Trentino 5 stelle, il 5 febbraio 2014, proprio sul tema del futuro del Parco – sia saggio annullare l’appuntamento di venerdì in Val di Sole, rivedendo (in maniera più equilibrata) la “lista degli invitati” alla tavola rotonda e riconvocando il Workshop, possibilmente dopo il 3 maggio.

In attesa di un tuo cortese riscontro, ti invio i miei più cordiali saluti e i più sinceri auguri di buon lavoro nel delicato ruolo che il Parlamento italiano (con la votazione della fiducia all’attuale Governo repubblicano) ti ha affidato.

 

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dott. Salvatore Ferrari

ex presidente della sezione trentina di Italia Nostra onlus