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LANCIO D'AGENZIA

S. MARTINO DI CASTROZZA-PASSO ROLLE: FUGATTI, QUALI STAZIONI SCIISTICHE DI INTERESSE?

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05.28 - mercoledì 6 settembre 2017

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Quali le stazioni sciistiche trentine dichiarate “di interesse locale” da parte della provincia? Cosa accadrà al collegamento san Martino di Castrozza-Passo Rrolle a seguito di tale classificazione? Con deliberazione della Giunta provinciale n. 2495 dd 03.10.2008, venivano apportate delle modificazioni ai criteri di attuazione approvati con deliberazione n. 1375 del 29 giugno 2007 relativi a “Provvidenze per gli impianti a fune e le piste da sci” (legge provinciale 15 novembre 1988, n. 35).

Nel documento – richiamando la decisione C(2003) 3888 di data 11 novembre 2003 della Commissione Europea che ha dichiarato compatibile con il mercato comune l’aiuto di Stato n. 397/2003 della Provincia autonoma di Trento avente ad oggetto “Provvidenze per gli impianti a fune e le poste da sci per l’anno 2003 e seguenti” e la necessità di mutuare i contenuti di tali decisioni al fine di tenere conto in particolare degli investimenti realizzati nelle aree sciabili di interesse locale nelle quali la concessione di aiuti alle imprese, anche maggiori rispetto a quelli ordinari, non risulta distorsiva della concorrenza tra gli Stati membri trattandosi di stazioni marginali o isolate caratterizzate da una ridotta attrattiva fuori dall’ambito locale e dalla loro connotazione sportivo-ricreativa prevalentemente per i residenti – viene esplicata la volontà di proporre agli operatori un’incentivazione che contribuisca a favorire il rilancio o la riqualificazione di tale tipologia di stazioni, a tutto vantaggio della qualità complessiva e della competitività del sistema di offerta legato allo sci.

Successivamente, nel documento “2014/2016: Interventi sull’infrastrutturazione turistica” di Trentino Sviluppo si ritrovano invece alcune analisi legate alle ski aree della Provincia. Come specificato nello stesso, a fine 2014 Trentino Sviluppo avvia i primi contatti con l’amministrazione provinciale per avviare l’aggiornamento degli “Indirizzi provinciali” in materia di intervento sulle stazioni sciistiche con riferimento a due macroaree: stazioni di interesse locale e stazioni non di interesse locale.

Con deliberazione della Giunta provinciale n. 1901 dd 26.10.2015 ci si muove in questa direzione, specificando che i nuovi indirizzi mirano a distinguere molto bene gli interventi di Trentino Sviluppo per le stazioni sciistiche di interesse locale e per le stazioni “di mercato”; autorizzare Trentino Sviluppo all’acquisto di impianti, sistemi innevamento e altri asset turistici, anche se non di nuova realizzazione; autorizzare Trentino Sviluppo ad acquisire asset in compensazione di crediti esistenti o crediti in formazione (per crediti di difficile /impossibile pagamento) rinunciando quindi ai futuri incassi di locazione a fronte della proprietà dei beni; autorizzare Trentino Sviluppo ad intervenire, limitatamente alle località di interesse locale, per assegnazione in gestione di impianti a fune di proprietà pubblica a soggetti privati, valorizzando il corrispettivo nei termini di seguito meglio definiti; identificare i bacini di accumulo di acqua ed i relativi sistemi e reti di adduzione e distribuzione dell’acqua sul territorio quali beni strategici per i quali la Provincia, per il tramite di Trentino Sviluppo, intende promuoverne l’acquisizione tramite il fondo art. 33, mantenendoli anche a disposizione della Protezione Civile/Vigili del Fuoco, dell’agricoltura, della zootecnia, del turismo oltre che delle Società Funiviarie per l’innevamento programmato delle piste da sci nella stagione invernale.

Obiettivo dell’operazione è quindi la promozione e il rafforzamento dell’offerta turistica provinciale

e il miglioramento delle infrastrutture presenti sul territorio.

Tornando alle due macroaree, per stazioni sciistiche “di interesse locale” si intendono quelle strutture funzionali ad un’utenza di tipo familiare e sostanzialmente residente nel territorio trentino ovvero quelle i cui impianti siano ubicati in aree sciabili isolate, non collegate ad altre con impianti a fune o piste da sci, purché presentino, alternativamente, una delle seguenti caratteristiche:

  1. il numero di pass settimanali venduti nell’intera stagione non supera il 15% del numero totale dei pass venduti ed inoltre il numero di posti letto alberghieri nella località sciistica (o nell’insieme delle località che fanno riferimento all’area sciabile) è inferiore a 2.000; b. nell’area sciabile il numero di impianti funiviari è inferiore a tre, per una lunghezza massima inclinata di 3 km (gli impianti scioviari sono computati come 0,5 impianti funiviari); c. l’area sciabile sia adibita allo sport dello sci da fondo.

Nelle stazioni sciistiche “di mercato” rientrano quindi tutte quelle che non rientrano nella tipologia “di interesse locale” e quindi in concorrenza sul mercato dello sci invernale.

Ora, tenuto conto di quanto sopra descritto, viene spontaneo chiedersi cosa ne sarà del collegamento funiviario San Martino di Castrozza – Passo Rolle. Sembra infatti che dal mese di giugno la Provincia autonoma di Trento abbia provveduto a classificare la stazione sciistica di Passo Rolle come stazione “di interesse locale”.

Il tutto, pare, senza spiegare gli effetti che tale denominazione comporterà dal punto di vista turistico, economico e infrastrutturale. Seppur vero che con tale operazione (avvenuta anche per Panarotta, Passo Brocon e altre stazioni sciistiche) la Provincia può acquistare direttamente gli impianti e installarvi, nel caso, impianti di risalita o di innevamento anche usati provenienti da altre skiarea portando quindi ad un ammodernamento, è anche vero che gli impianti devono essere ubicati (e rimanere) in aree sciabili isolate, non collegate ad altre con impianti a fune o piste da sci (così come da definizione poc’anzi riportata).

Quindi, seguendo tale via, la Provincia non può procedere al collegamento di queste realtà con stazioni sciistiche “di mercato” visto che si incapperebbe in un’infrazione di quanto stabilito dall’Unione europea.

A questo punto, ci chiediamo, dopo anni di battaglie e di documenti sulla vicenda, se la Provincia ( e le amministrazioni comunali del Primiero) abbia preso in giro le attività economiche locali e i cittadini nascondendo la volontà di classificare Passo Rolle come stazione “di interesse locale” e quindi di non procedere alla realizzazione del collegamento comprando con poco denaro gli impianti e installando infrastrutture usate. Se ciò corrispondesse al vero anche il sottoscritto sarebbe stato preso in giro dato che in occasione dell’assestamento di bilancio nel mese di luglio veniva approvato un emendamento presentato dalla Lega Nord Trentino con il quale si prevedeva “Al fine di garantire l’attuazione degli impegni già assunti nell’ambito del Protocollo d’intesa, la Provincia promuove, senza oneri a carico della finanza pubblica, la costituzione di un gruppo di lavoro, che termina i propri lavori entro 90 giorni dall’approvazione della presente legge, per accelerare l’iter di realizzazione del sistema di collegamento della località San Martino di Castrozza con il Passo Rolle, anche al fine di una coerente programmazione delle risorse finanziarie previste dal protocollo stesso.”).

Inoltre, i sospetti prima descritti troverebbero conferma anche nella mancata realizzazione del progetto della pista di rientro lungo il tratto da Passo Rolle a San Martino, anch’esso previsto nel Protocollo d’Intesa e che doveva essere ultimato nel 2016 e non si è ancora visto. Forse qualcuno sapeva già il finale della storia e ha evitato di investire risorse per la progettazione del collegamento? Ecco anche forse perché nessun rappresentante della Provincia sarebbe intervenuto durante la serata di presentazione del progetto preliminare del collegamento svoltasi i primi giorni di agosto a Fiera di Primiero.

Se quanto da noi supposto si dimostrasse veritiero, il collegamento funiviario San Martino di Castrozza – Passo Rolle, il Protocollo d’Intesa 2015 e il Comprensorio San Martino di Castrozza – Passo Rolle rischierebbero di non vedere la luce per chissà quanti anni.

 

*

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

  1. Se corrisponde al vero che nel mese di giugno Passo Rolle sia stata classificata stazione “di interesse locale” – specificare data di invio della richiesta, data di avvenuta classificazione, iter seguito e motivazioni;
  2. Nel caso di risposta affermativa al punto 1., preso atto di quanto contenuto nella decisione C(2003) 3888 di data 11 novembre 2003 della Commissione Europea, nelle deliberazioni della Giunta provinciale n. 2495 dd 03.10.2008 e n. 1901 dd 26.10.2015, se ciò comporterà il blocco della realizzazione del collegamento funiviario San Martino di Castrozza – Passo Rolle;
  3. Nel caso in cui si ritenga invece che il progetto del collegamento possa andare avanti senza intoppi, per non prendere ulteriormente in giro i cittadini che attendono la sua realizzazione da tanti anni, precisare le coperture economiche per la costruzione e in quale capitolo di spesa siano state previste, data di inizio del progetto esecutivo e di inizio-fine lavori di realizzazione dell’opera stessa;
  4. Considerato quanto contenuto nella definizione di stazione sciistica “di interesse locale” e appurato che la Provincia sarebbe stata al corrente degli effetti di tale scelta, se si ritiene di aver avuto un comportamento corretto nel non comunicare ai cittadini e alle attività economiche questa scelta;
  5. Quali stazioni sciistiche trentine rientrano nella classificazione “di interesse locale” e quali in quelle “di mercato”;
  6. Tenuto conto delle nuove linee guida, se vi sia l’intenzione da parte di Trentino Sviluppo di acquistare gli impianti presenti su Passo Rolle e, se sì, quali.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

Lega Nord Trentino

Cons. Maurizio Fugatti

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