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Intervista a Pietro Di Fiore (Segretario generale Uil Scuola Trentino Alto Adige/Südtirol)

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ROVERETO (TN) – ARRESTO RICHIEDENTE ASILO: CIVETTINI, DASPO IN TUTTA LA PROVINCIA

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09.24 - lunedì 25 settembre 2017

(Fonte: Claudio Civettini) – Interrogazione. Giovane richiedente asilo arrestato per spaccio ai giardini Perlasca. Provincia assente sulla tutela e sicurezza dei territori. Si estenda il Daspo a tutta la Provincia e espulsione immediata per gli spacciatori di droghe!

Era solo il 29 luglio, quando si denunciava la situazione ai Giardini Perlasca di Rovereto e del Parco Dionisi di Borgo Sacco, parchi pubblici impunemente in mano a immigrati ospitati al centro di accoglienza di Marco, convinti dell’impunità.

Una denuncia che chiedeva l’applicazione dei provvedimenti previsti dal Daspo, anche per queste bande di spacciatori, strumenti consapevoli di drammi familiari che stanno distruggendo le menti di troppi nostri giovani trentini e intere famiglie colpiti da questo fenomeno che è tristemente in forte crescita.

Ora la conferma-e un grazie va dato alle Forze dell’ordine -dell’arresto sembra i fragranza dello spacciatore di turno proprio ai Giardini Perlasca di Corso Bettini, colto al momento della cessione della droga e ben osservato nel momento in cui pare occultasse un contenitore contenente una ventina di dosi in attesa di vendita.

Una storia troppo semplice, dove le leggi in vigore legano spesso le mani alle Forze dell’ordine e che vede quale protagonista proprio un richiedente asilo sembra ghanese, mantenuto e coccolato con i denari degli italiani al campo profughi di Marco.

Una situazione ormai insostenibile che non è più tollerabile e che necessita di una presa di posizione netta contro tutti questi spacciatori di morte che si concretizzano troppo spesso in veri e propri “droghicidi”, reato non contemplato ma che sarebbe bene valutare per ben incastrare gli spacciatori.

Una storia troppo semplice, che dimostrerebbe come il buonismo a senso unico non basta più e che vi è la necessità di far ritornare parchi e giardini, in uso alle famiglie trentine, quale luogo ludico dove possano ristorarsi i nostri anziani e giocare senza pericoli i bimbi.

Ora, partendo dai giardini di Piazzale Orsi, per scorrere fino ai Perlasca o ai Giardini di via Dante, fino al parco Dionisi e poi al Parco di via Benacense fini ai giardini antistanti l’ospedale civile di Rovereto, non se ne può più della presenza invasiva e irrispettosa di questi personaggi, che tra spaccio e disturbo, si fanno beffa della città, delle regole di convivenza fino a sfociare in quella delinquenza dedita a spaccio o a parcheggiatore abusivo.

Dunque, una necessità di intervento puntuale e deciso, per mettere fine ad una escalation che è inevitabilmente al rialzo e che peserà sul sistema e ruolo sociale e che, se da una parte è corretto dare ospitalità a chi veramente fugge dalle guerre e ora di affrontare con l’applicazione delle leggi e procedere alle espulsioni, per coloro che trasformano la loro presenza clandestina in attività delittuosa a qualsiasi titolo rappresentata.

 

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

 

• Se si sia a conoscenza della situazione di grave pericolo che dopo la tensione che si sarebbe venuta a creare ai Giardini Perlasca di Corso Bettini a Rovereto, dove gruppi di diverse etnie hanno dato corso ad una rissa nei mesi scorsi, arrivando al ferimento con arma da taglio di un immigrato, oggi è dimostrato come sia anche luogo manifesto di spaccio a cielo aperto dove solo la “pazienza” professionale delle Forze dell’ordine, ha saputo declinare uno dei tasselli che compongono questo intricato sistema dello spaccio che ha invaso anche Rovereto;

• Se vi sia la approfondita conoscenza dei disagi e dei pericoli dovuti allo spaccio di droghe, all’uso sconsiderato di alcool e di altre situazioni presenti partendo dai giardini di Piazzale Orsi, per scorrere fino ai Perlasca o ai Giardini di via Dante, fino al parco Dionisi e poi al Parco di via Benacense fini ai giardini antistanti l’ospedale civile di Rovereto, dove l’arroganza comportamentale sta rendendo spesso impraticabili alle famiglie e persone trentine e turisti, tali spazi;

• Se si confermi che, l’arrestato per spaccio ai giardini Perlasca di Rovereto, sia un richiedente asilo ospitato bellamente al centro di accoglienza di Marco e, in caso di conferma, quali siano –oltre alle sanzioni inflitte dai Magistrati, i provvedimenti che si intendono adottare nei confronti del soggetto resosi protagonista;

• Quale sia la regia politica nel contenere, reprimere e rendere esecutivi i provvedimenti di espulsione verso questi soggetti che si rendessero protagonisti di reati quali lo spaccio, fenomeno che anche a Rovereto ha superato livelli di allarme;

• Se, la regia provinciale preveda di assumersi la responsabilità del controllo delle regole e dei conseguenti provvedimenti, estendendo a tutta la provincia la possibilità dell’applicazione del Daspo, per quegli immigrati accertatamente attori della micro criminalità dilagante e dello spaccio;

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

 

 

Cons. Claudio Civettini

 

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