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ROSSI (TRENTINO IN AZIONE) * VACCINI – SECONDA DOSE: « SPOSTÀTI APPUNTAMENTI GIÀ FISSATI, ANCHE AD ANZIANI E DISABILI »

Sulla base di un parere del CTS nazionale che permette un intervallo tra la prima e la seconda dose (di Pfizer) fino a 42 giorni massimi in Trentino sono stati spostati in avanti tantissimi appuntamenti per la seconda dose che erano fissati a 21 giorni.

Questo sta avvenendo solo in Trentino. Ho verificato e in Veneto, Emilia e Alto adige o non procedono ad applicare il maggior intervallo o se lo fanno applicano la novità a partire pero’ solo dalle nuove vaccinazioni in prima dose.

Segnalo che lo spostamento colpisce anche i cittadini con più di 80 anni, i disabili e i fragilissimi per patologie pregresse (per esempio gli immunodepressi).

Già questo mi sembra molto sbagliato ed è fonte, assicuro, di grave disagio e preoccupazione per questi cittadini più deboli.

Ma c’è di più’: gli appuntamenti passano tutti da 21 a 42 giorni e ci sono anche casi in cui si va oltre.

Questo significa che si arriva al limite del periodo massimo con grave rischio in caso di sforamento.

Mi sembra evidente che sia necessario modificare con urgenza la decisione.

Segnalo anche che pare sia in vista una modifica dei criteri per entrare in zona gialla e che fra i nuovi indicatori vi possa essere la percentuale di prime dosi effettuate.

Chiaro che spostare in avanti le seconde dosi permette di aumentare le prime.

Sappiamo che già’ la prima dose garantisce in buona copertura e che farne tante contribuisce a tenere bassi i contagi.

Ma questo doveva essere deciso fin dall’inizio o al massimo, se la modifica di intervallo avviene in corsa come in questo caso, si applichi alle nuove prime dosi senza spostare appuntamenti già’ fissati.

 

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Ugo Rossi