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ROSSI (TRENTINO IN AZIONE) – INTERROGAZIONE * SCUOLA: « LA PAT INTENDE RENDERE NOTI IN MANIERA INTEGRALE GLI ESITI DEL SONDAGGIO SULLA DIDATTICA A DISTANZA? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

Ugo Rossi : “Scuola. Il Covid ha provocato effetti devastanti sull’apprendimento. E’ necessario conoscere con certezza gli esiti e gli effetti della didattica a distanza . la provincia ha effettuato un sondaggio ma non lo rende disponibile integralmente limitandosi a un comunicato stampa.

Il futuro dei nostri ragazzi vale ben più di un comunicato. E’ necessario anche monitorare con attenzione la perdita di competenze causata dalla didattica a distanza e la dispersione scolastica e progettare fin da ora le modalità organizzative e didattiche con cui aiutare insegnanti, ragazzi, e famiglie a poter recuperare quanto si è perso a causa della Pandemia.”

Di seguito il testo dell’interrogazione presentata ieri.

 

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DIDATTICA A DISTANZA, HA FUNZIONATO? LA PROVINCIA PUBBLICHI IL SONDAGGIO EFFETTUATO

In data 19 marzo 2021 l’ufficio stampa della Provincia emanava la seguente nota:
“ Organizzazione delle attività didattiche a distanza. Il sondaggio.
A pochi giorni dall’inizio della sospensione delle attività didattiche in presenza, il Dipartimento istruzione ha condotto un sondaggio finalizzato a monitorare l’organizzazione delle attività didattiche nelle scuole trentine. Alla rilevazione ha partecipato la totalità delle scuole del primo e del secondo ciclo. I dati emersi confermano una buona tenuta del sistema scolastico, anche in fase di emergenza.

I risultati saranno ora utilizzati per perfezionare ulteriormente gli aspetti di carattere organizzativo e didattico in favore di studenti, personale scolastico e famiglie.
Un apprezzamento a riguardo è stato espresso dall’assessore all’istruzione Mirko Bisesti che ha commentato: Sono soddisfatto nel rilevare che, anche in questa situazione, la capacità organizzativa del sistema scolastico trentino ha dato prova di efficienza e valore”.
Prosegue il comunicato:

“Il sondaggio ha messo in evidenza che tutte le scuole stanno effettuando lezioni in modalità sincrona, nella misura prevista dalle Linee guida per la Didattica Digitale Integrata approvate lo scorso mese di agosto.
Tra gli aspetti valutati dal questionario emergono principalmente tre grossi temi: i dispositivi dati in dotazione agli studenti, i problemi legati alle connessioni e l’organizzazione dell’attività didattica per gli studenti con bisogni educativi speciali.
Dai dati raccolti risulta che su poco più di 6.000 richieste di dispositivi da parte delle famiglie, l’86,5% sono state accolte, sulla base di una gradualità dei bisogni effettivi.

In virtù dello stesso criterio, la scuola ha fornito “pacchetti dati” a tutti coloro che non disponevano di una connessione adeguata, soddisfando più del 57% delle richieste che sono state complessivamente 463.
Particolare attenzione è stata dedicata agli alunni con bisogni educativi speciali.
La rilevazione mette in evidenza che in questa fase sono 3.811 gli studenti BES che frequentano le lezioni in presenza e nello specifico si tratta del 71,5% degli alunni con disabilità (legge 104), del 22,8% degli alunni con DSA e del 49.5% degli alunni con disagio. Si tratta di una risposta molto importante, anche in considerazione del fatto che l’attenzione che le scuole dedicano, in particolare agli alunni più in difficoltà, non dipende necessariamente solo dalle lezioni in presenza, ma anche dalle attività specifiche che gli istituti propongono sulla base delle esigenze di ogni singolo alunno.

La rilevazione ha evidenziato infine, che i corsi specifici in tema di didattica digitale frequentati nell’ultimo anno dai docenti della scuola trentina sono 7.269.”
Considerato che l’attività’ didattica a distanza ha comportato un notevole impegno e disagio per tutti, docenti, dirigenti, studenti e famiglie e che, pur auspicando che la giunta provinciale metta in atto tutte le misure sanitarie, tecniche e organizzative per una ripresa in presenza in sicurezza, si considera necessario e utile poter conoscere integralmente gli esiti del sondaggio effettuato attraverso la pubblicazione di tutti i dati raccolti.
E’ notizia di questi giorni che un altro monitoraggio sul tema didattica a distanza sarebbe stato effettuato (e ultimato) a cura della Consulta dei genitori.

Tutto ciò premesso,
si interroga la Giunta provinciale per conoscere:

se intende rendere noti in maniera integrale gli esiti del sondaggio sulla didattica a distanza attraverso la pubblicazione di tutti i dati sul sito della Provincia;

in quali tempi intende dare attuazione a quanto si richiede al punto 1;

se è a conoscenza del fatto che la Consulta dei genitori ha effettuato un monitoraggio sulla didattica a distanza, se ne conosce gli esiti e se intende renderli noti integralmente mediante pubblicazione sul sito della Provincia;

in quali tempi intende dare attuazione a quanto si richiede al punto 3;

le motivazioni per cui la fornitura di “pacchetti dati” ha soddisfatto solo il 57% della richiesta come riporta il comunicato di cui sopra;

se nel sondaggio è stata monitorata e misurata la eventuale perdita di competenze a causa della didattica a distanza e le percentuali di dispersione scolastica;

in caso di risposta negativa al punto 6 se la Giunta intende in tempi brevi misurare la perdita di competenze e la dispersione scolastica.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

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Ugo Rossi