L’emergenza dovuta al “coronavirus” ha gia’ determinato, accanto alle terribili conseguenze di salute pubblica, pesantissime ripercussioni sulla situazione sociale ed economica, anche del nostro Trentino.

È prevedibile immaginare che tali effetti negativi sul sistema economico/sociale si protraranno nel tempo, per un periodo che potrebbe interessare anche tutta la durata della legislatura in corso.

Il consiglio provinciale ha approvato, in data 19 marzo u.s., un disegno di legge con primi provvedimenti, che dovranno però essere inevitabilmente integrati, come del resto dichiarato dalla stessa Giunta provinciale, da azioni successive di ben piu’ potente creatività, incisivita’ e portata finanziaria.

Serviranno misure eccezionali sia sul versante dell’aiuto alle famiglie e ai lavoratori (dipendenti e autonomi) che su quello del sostegno al sistema produttivo, senza dimenticare gli investimenti.

Si tratterà di mettere a punto una strategia provinciale con interventi sia di breve che di medio periodo, e che tenga conto di ogni possibilita’ normativa e finanziaria che deriverà dalle annunciate modifiche delle regole europee, e quindi nazionali, in tema di flessibilita’ dei bilanci pubblici e di ricorso al debito.

In questo contesto il compito della Provincia autonoma di Trento dovra’ essere quello di valorizzare tali “opportunita”, esercitando al massimo livello possibile le speciali competenze della nostra autonomia e utlizzando quindi ogni strumento del nostro particolare sistema di “finanza pubblica” in un quadro di coerenza e integrazione con gli strumenti gia’ previsti a livello nazionale.

La portata eccezionale degli interventi che saranno richiesti determina inevitabilmente la necessita’ di ridefinire le previsioni e le politiche di bilancio al fine di ridisegnare le priorità.

Cio’ che era prioritario nell’autunno del 2019 potrebbe non esserlo piu’ oggi, ma anche magari potrebbe esserlo invece ancora di piu’.

La lettura del futuro fatta qualche mese fa non puo’ certo coincidere con quella che dobbiamo fare oggi.

Il bilancio di previsione per gli anni 2020/21/22, approvato a fine 2019, dovrà quindi essere quasi completamente modificato.

Questo è sempre, e in questo scenario ancora di piu’, un esercizio difficile e complicato che richiede anche, da parte di tutti, governo provinciale, forze politiche di maggioranza e di opposizione, categorie economiche e sociali, istituzioni locali, singoli cittadini, un supplemento di responsabilità e di sforzo positivo per individuare e perseguire obiettivi comuni e condivisi.

Serve quindi, per definire misure e azioni “eccezionali”, un metodo di lavoro “eccezionale e straordinario” , che sappia coinvolgere e valorizzare il contributo e l’esperienza anche di chi non è di solito direttamente chiamato a delineare programmi e politiche.

Un coinvolgimento allargato, non solo nella fase della lettura e definizione dei bisogni, ma da estendere al momento della messa punto delle risposte.

Sono due i fattori chiave per applicare questo “ metodo eccezionale” .

Prima di tutto una precisa volonta’ politica di voler operare in tal senso, mettendo da parte l’attenzione al consenso immediato che spesso condiziona le scelte politiche e amministrative, per alzare lo sguardo e concentrarsi sulla reale efficacia dei provvedimenti, a prescindere dalla ricaduta “ mediatica” degli stessi.

Insomma Il massimo delle energie sulla sostanza, anche a discapito della cosidetta “narrazione”.

Vale naturalmente e in egual misura sia per chi ha responsabilità di governo come per l’opposizione.

Secondo fattore fondamentale, garantire totale trasparenza e leggibilita’ della situazione della finanza pubblica provinciale. Conoscere bene i conti, le problematiche, le possibilita’ di azione, è un requisito fondamentale per fare proposte serie e fondate, per evitare di scrivere libri dei sogni e per formulare piani concreti a medio e lungo termine. Oggi questa chiarezza non è sufficiente.

E qui serve sopratutto un preciso impegno della giunta.

Sono convinto che se, dal governo e dall’opposizione, si lavorerà con questo spirito la nostra autonomia sapra’, come sempre ha fatto nella sua storia, mettere a frutto le sue migliori possibilità, i suoi talenti e i suoi valori per rispondere a questo momento difficile con attenzione, determinazione ed efficacia.

Sembra difficile e forse indelicato nei confronti di chi si trova a soffrire per sè e per i propri cari, utilizzare la parola “fiducia” in questo momento, ma abbiamo tutti il dovere di coltivarla e di riempirla di contenuti.

 

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Ugo Rossi