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ROSSI (MISTO) – INTERROGAZIONE * COVID: « LA GIUNTA PAT INTENDE EFFETTUARE TEST NELLE SCUOLE UTILIZZANDO I TEST SALIVARI? »

L’attività di testing è alla base di un tracciamento efficiente dei contagi e rimane uno degli strumenti più importanti per contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2.
La rapidità con cui le nuove varianti del virus si stanno diffondendo, in particolare la “variante inglese” (VOC 20212/01 lineage B.1.1.7), impone di mantenere un’elevata attività di screening. Il recente report dell’Istituto Superiore di Sanità (Indagine del 18 febbraio 2021 sulla prevalenza delle varianti) indica una prevalenza del 14,3% per la variante inglese nella Provincia Autonoma di Trento.

L’incidenza settimanale dei casi è, nella nostra Provincia, uno dei più elevati ed ha superato la soglia dei 250 contagi per 100.000 abitanti indicata dall’ultimo DPCM (2 marzo 2021) quale soglia per consentire ai Presidenti delle Regioni/P.A. di disporre la sospensione dell’attività scolastica.
In questo scenario, la capacità di screening a livello provinciale deve essere migliorata ed implementata, avvalendosi anche di nuovi strumenti e kit diagnostici che consentano di aumentare e al contempo delocalizzare sul territorio i luoghi in cui poter eseguire i test.

E’ fondamentale investire nel tracciamento in ambito scolastico, considerando da un lato l’aumento dei casi registrati e dall’altro la mancanza di vaccini ad oggi approvati per l’impiego in bambini e minorenni che potrebbero contribuire a limitare la diffusione del virus tra i giovani.
L’attività di contact tracing è molto diminuita e nelle scuole spesso si rischia di non rilevare studenti contagiati, aumentando così la possibile proliferazione del contagio sia all’interno dell’ambiente scolastico che nelle famiglie.

Nei giorni scorsi l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha annunciato l’acquisto di test Covid per 22,5 milioni di euro proprio per il testing nelle scuole. L’Alto Adige intraprende infatti la strada dei test permanenti nelle scuole elementari per scongiurare una nuova chiusura e – in un secondo momento – per tentare la riapertura delle scuole medie e superiori. Inizia oggi, 4 marzo, la prima fase di un progetto pilota che prevede l’esecuzione di tamponi fai da te nelle scuole elementari; gli alunni coinvolti saranno testati due volte alla settimana. Dalla prossima settimana i test dovrebbero già interessare tutti i 27.500 bambini che frequentano le elementari in Alto Adige.
Bolzano segue così l’esempio dell’Austria, dove i test sono obbligatori per chi segue le lezioni in presenza ed ogni lunedì e mercoledì i bambini effettuano il tampone direttamente in classe. Chi non aderisce, può proseguire le lezioni unicamente mediante didattica a distanza.

La Provincia di Trento può ora avvalersi anche di test meno invasivi, e quindi più idonei anche per l’utilizzo nei bambini, come quelli salivari che non necessitano nemmeno il prelievo da parte di personale specializzato. Di recente è infatti stato inaugurato il laboratorio dell’Università di Trento per l’analisi dei test salivari a Mattarello, primo laboratorio italiano di test molecolari salivari in grado di rilevare il Sars-CoV-2, che sarà operativo dalla metà di marzo.

 

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Tutto ciò premesso,
si interroga il Presidente della Giunta per sapere:
1. se intenda promuovere ed implementare un’attività di screening nelle scuole, a partire da quelle elementari, per contrastare l’aumento dei contagi osservati in questo ambito e consentire l’attività didattica in presenza in condizioni di maggiore sicurezza.
A norma di regolamento si chiede risposta scritta

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Ugo Rossi