Depositata, nella giornata di ieri, la proposta di mozione volta a “rivitalizzare il progetto Ecoristorazione Trentino” a prima firma del consigliere provinciale Katia Rossato, che ha così dichiarato:

“Per garantire a noi e alle prossime generazioni un futuro prospero e dignitoso in un ambiente salubre, dobbiamo agire con decisione e prontezza su più fronti, al fine di invertire certe tendenze contrastando comportamenti inquinanti ed eccessivi sprechi di (limitate) risorse.

È necessario crescere e svilupparsi in sinergia con l’ambiente e in modo il più possibile eco-sostenibile. In questa direzione si muovono una serie di atti da me presentati in Consiglio provinciale. L’ultimo, depositato lunedì, è rappresentato da una proposta di mozione che mi vede come prima firmataria e con la quale chiedo alla Giunta di ridare vita ed energia al marchio “Ecoristorazione Trentino”.

Si tratta di un marchio nato nel 2012 e concesso dalla Provincia a tutte quelle attività ristorative del territorio che intendano adeguarsi a canoni di eco-sostenibilità, attraverso l’adozione di una serie di “azioni concrete di sostenibilità ambientale” finalizzate a ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Parliamo ad esempio dell’utilizzo di prodotti a filiera corta, del ricorso a fonti di energia rinnovabili, della riduzione della produzione di rifiuti e di tanti altri comportamenti virtuosi elencati in un disciplinare. Secondo l’idea originaria, le attività “virtuose” marchiate “Ecoristorazione Trentino” avrebbero dovuto espandersi e svilupparsi sul territorio anche grazie al supporto della Provincia, che si era impegnata – in un accordo di programma – a pubblicizzarle, coinvolgerle ed incentivarle.

Nei fatti, dopo 8 anni, il progetto sembra non essere mai decollato. Lo ritengo un peccato dal momento che ne condivido pienamente la filosofia, particolarmente attuale in un momento come questo, dove un po’ tutto il mondo sembra aprire gli occhi sulla necessità di un “cambio di passo” nello sviluppo sostenibile. Per questo, con la proposta di mozione chiedo alla Giunta provinciale di “rispolverare” il marchio “Ecoristorazione Trentino” e di rimetterlo a nuovo, conferendogli nuova energia e portata incentivante. Il marchio deve diventare ambito dalle attività ristorative. Deve diventare fonte di orgoglio e di prestigio. Deve portar con sé visibilità e benefici tangibili, sufficienti a stimolare il proliferare di attività eco-sostenibili. L’ecoristorazione è virtuosa, apporta benefici al territorio e all’intera comunità. Per questo merita quel (rinnovato) sostegno che sono sicura questa Giunta saprà garantire.”