PROVINCIA DI TRENTO

Giornata dell'Autonomia 2019 - video integrale tv -

“Noto con dispiacere come ci sia, ancora una volta, l’intenzione di creare nuove polemiche sterili intorno alla questione dei profughi e dei loro figli, come se non fossero state sufficienti le inutili proteste create in merito alla presenza o meno di crocifissi e presepi nelle scuole trentine.

Nel mese di dicembre, riguardo questi ultimi due punti non ho potuto far a meno di notare una triste strumentalizzazione di simboli estremamente positivi da parte di una certa area politica, strumentalizzazioni che hanno poi interessato altri argomenti e altri soggetti.

Sorprende poi che sia stata fatta una canzone dal titolo “Altalena”, canzone che è voluta essere una provocazione nei confronti di chi, come me, semplicemente si lamenta del fatto che non vi siano abbastanza parchi giochi per i bambini nonostante in varie occasioni l’amministrazione di centrosinistra, che è stata al governo della Provincia Autonoma di Trento per vent’anni e governa ancora il Comune di Trento, si sia vantata di porre particolare attenzione anche su questo tema troppo spesso trascurato.

Perché cercare di demonizzare simboli come il crocifisso o i presepi quando, pur di attaccare una persona, si è disposti a violare l’innocente immagine di bambini, che non meritano assolutamente di venire coinvolti in queste assurde polemiche?

Quando ho iniziato a fare politica, sapevo che mi sarei trovata contro un intero mondo che non appartiene alla mia quotidianità. Quando ho iniziato a fare politica, sapevo che avrei avuto contro molti a causa delle mie idee.

Quello che non sapevo era il punto fino al quale i miei avversari si sarebbero spinti pur di colpirmi. Colpite me, ho le spalle grandi a sufficienza per sopportare le frecciatine di chi, forse per invidia personale, vede in me una minaccia tale da essere equiparata a epoche ben diverse.

Ritengo sinceramente che non siano da coinvolgere in discorsi politici i bambini, che nella loro innocenza devono essere lasciati liberi di giocare liberamente e di imparare da insegnanti che svolgano nel pieno delle loro competenze la funzione di educatori imparziali.

È questo quanto dichiarato dal Consigliere provinciale per la Lega Trentino Katia Rossato