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RISPOSTA ASSESSORE ZANOTELLI AD INTERROGAZIONE DALLAPICCOLA – DEMAGRI – ROSSI (PATT) * CODIPRA: « IL CONTRIBUTO 2020 MASSIMO È DI € 4.637.676,57, PER IL RECENTE FORTE VENTO NUOVO INTERVENTO PER € 400.000 »

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7:56 - 16/12/2020

I N T E R R O G A Z I O N E N. 1739 – MALTEMPO AGRICOLTURA E LEGA

Se per un politico esprimere vicinanza e solidarietà nelle situazioni di sventura agli amici contadini è un atto dovuto e riguardoso, un partito al governo del Trentino insieme alle “pacche sulle spalle” ha la responsabilità di portare con sé qualcosa di più concreto.

Va precisato che nei confronti dei danni da meteo per soggetti non assistiti da copertura assicurativa, l’ente pubblico può fare poco quando non pochissimo e solo in determinate, particolari condizioni. Proprio per questo all’inizio di questa programmazione rurale fu fatto un grande passo in avanti, spostando il sistema delle assicurazioni dal primo al secondo pilastro della PAC. Questa descrizione tecnica in parole povere significa avere certezze riguardo alle risorse disponibili. Nelle precedenti programmazioni finanziarie rurali infatti l’accesso ai fondi di stabilizzazione del reddito era aperto alla base nazionale. Facile immaginare l’incertezza che comporta il dover correre per dividere una torta tra tutte le regioni. Dopo la modifica del sistema di riparto finanziario siamo passati a stabilire la dimensione della fetta spettante a ciascuna regione e provincia autonoma fin dall’inizio della PAC in corso.

Il risultato è stato che siamo passati dal disporre di circa 20 milioni di euro all’anno pregressi e in forse, agli attuali 25 milioni di Euro certi all’anno. Oggi, il plafond di persone che possono beneficiare del sistema di stabilizzazione del reddito è sempre più ampio. Per vari motivi.

Innanzitutto perché accanto a questi, la Provincia ha sempre messo a disposizione fondi supplementari per Co.di.pra. Poi, soprattutto perché i bravi amministratori del Consorzio Difesa, negli anni, hanno spostato sempre più gli aiuti da un sistema basato sulle polizze ai cosiddetti IST: strumenti per la stabilizzazione del reddito.

Tornata dalle vacanze, l’assessora, oltre alla vicinanza e alla solidarietà, temiamo che potrà dare poca soddisfazione ai contadini. Questo perché nelle attività economiche la solidarietà si comprende meglio se ha forma di aiuti o finanziamenti. Veri, reali, legali, fattibili.

Per poter attivare aiuti straordinari in una condizione similare a ciò che è successo per il Coronavirus per gli albergatori, bisognerebbe poter dichiarare lo stato di calamità naturale. Tutti sappiamo che dal punto di vista giuridico si tratta di un’operazione piuttosto complessa, dunque la cosa più concreta che l’assessora può ora promettere ed in tempi brevi è quella di trasferire più fondi al Co.di.pra per promuovere e allargare e rendere più “leggero” il plafond degli aventi diritto.

Più volte abbiamo rimarcato l’assurdità ed il non senso dell’azione del Presidente Fugatti nel trattenere parcheggiati 350 milioni di euro nel fondo di riserva del Presidente, da dove la variazione di bilancio potrebbe essere apportata in tempi molto rapidi con gli evidenti benefici del caso. Inoltre, grazie a lavoro di Co.di.pra, attraverso gli strumenti mutualistici, si otterrebbe un interessantissimo effetto finanziario moltiplicatore.

Tutto ciò premesso si interroga la giunta per sapere:

– a quanto ammontano gli stanziamenti a favore di Co.di.pra per l’anno 2019 e 2020? – c’è intenzione di implementare in maniere straordinaria questi stanziamenti?

Trento, 1 Settembre 2020

Cons. Michele Dallapiccola

Cons. Paola Demagri
Cons. Ugo Rossi

 

 

 

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Trento, 14 dicembre 2020

 

Prot. n. A047/2020/802611/2.5-2019-394

OGGETTO: risposta all’interrogazione n. 1739 di data 7 settembre 2020 relativa a “Maltempo agricoltura e Lega”.

Il Consorzio difesa di Trento da oltre 40 anni opera in provincia di Trento per garantire agli agricoltori una copertura assicurativa alle produzioni, proponendo sempre nuovi strumenti per far fronte ai cambiamenti climatici e alle fluttuazioni di mercato.

La Provincia ha sempre sostenuto il Consorzio, che ha saputo, specialmente in questi ultimi anni, attivare strumenti di gestione dei rischi in agricoltura, anche innovativi e anticipatori rispetto al quadro nazionale, che garantiscono importanti condizioni di protezione del reddito degli agricoltori.

Per far fronte ai danni derivanti dalle avversità atmosferiche, dalle fitopatie e dalle epizoozie, la Provincia interviene con aiuti su premi assicurativi a favore dei produttori agricoli, tramite il Consorzio di Difesa, nel limite della percentuale massima ammessa dalla normativa europea per gli aiuti di Stato, attualmente fissata al 65% della spesa.

La Provincia può intervenire, come previsto dall’art. 54, comma 1 della L.P. 4/2003 a copertura delle spese per il pagamento delle polizze previste dalla normativa statale (Piano di gestione dei rischi) in aggiunta al contributo comunitario fino alla predetta percentuale. Dal 2019 la percentuale del 65% è stata coperta dal contributo comunitario e di conseguenza la Provincia non è dovuta intervenire.

L’intervento provinciale è stato finalizzato invece, ai sensi dell’art. 54, commi 2 e 5, della L.P. 4/2003, alla copertura delle spese per il pagamento dei premi assicurativi non contemplati dal Piano di gestione dei rischi nazionale, come, ad esempio, l’assicurazione per il bestiame, i danni da fitopatie e i danni subiti dai soci conferitori di cooperative e cantine. Il medesimo contributo può essere altresì concesso ai soggetti che attuino la difesa passiva per i danni che derivano dalle suddette avversità agli impianti produttivi delle colture agricole.

Lo stanziamento per l’anno 2019, ammonta ad Euro 3.920.924,85 e corrisponde al contributo massimo concedibile a copertura delle spese dei premi assicurativi gestiti dal Consorzio, sulla base della rendicontazione presentata.

Lo stanziamento previsto per l’anno 2020 ammonta ad Euro 4.619.734,00 a fronte di un contributo massimo concedibile di Euro 4.637.676,57, come risulta dalla situazione delle iniziative di difesa passiva per l’anno 2020 presentata dal Consorzio di difesa di Trento.

La Provincia interviene inoltre in materia di calamità con le provvidenze previste dall’art. 51 della l.p. 4/2003, anticipando quelle previste dal D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 (Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i, della L. 7 marzo 2003, n. 38), nonchè sostenendo con proprie risorse la differenza tra la somma assegnata e i benefici concessi nel caso di minore assegnazione da parte dello Stato. Recentemente è stato attivato da parte di Codipra un intervento per coprire i danni causati ai propri assicurati dal forte vento su coperture e strutture fisse: anche su tale nuovo intervento la Provincia contribuirà in misura pari al 65% con uno stanziamento di 400.000 €.

Con l’obiettivo infine di valorizzare l’agricoltura di montagna come presidio e salvaguardia del territorio, considerato il ruolo “ambientale” di tale attività come patrimonio culturale collettivo consolidato, riconosciuto e remunerato, nelle modifiche proposte in attuazione delle misure strutturali del PSR saranno inseriti dei criteri di priorità premianti per le aziende che aderiscono alle misure di gestione del rischio.

In conclusione, preme evidenziare che, grazie in particolare all’impegno e alla competenza messi in campo dal Consorzio di Difesa provinciale, ma anche al convinto sostegno assicurato dalla Provincia autonoma di Trento, il sistema di gestione del rischio trentino è considerato all’avanguardia nel panorama nazionale e, anche per il futuro dovrà continuare a rappresentare uno degli strumenti fondamentali di accompagnamento e di protezione del reddito degli agricoltori del nostro territorio.

Cordiali saluti.

 

– Giulia Zanotelli –

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