TAR - TRENTO: FOCUS SENTENZA CHIUSURE DOMENICALI PAT
Intervista al dottor Fulvio Rocco
Presidente Tribunale amministrativo regionale Trento

In allegato la lista dei candidati e candidate di Rifondazione Comunista – Altra Trento alle elezioni comunali di Trento del 20 e 21 settembre insieme alla sintesi del programma. Il programma completo può essere trovato sul nostro sito 

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La nostra lista Rifondazione Comunista-Altra Trento si presenta alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre con una precisa scelta di campo politica e sociale, con un programma radicalmente alternativo alle politiche neoliberiste sia del centrodestra che del centrosinistra, con coerenza e senza compromessi al ribasso: siamo convinti che solo un fronte sociale e di classe possa dare risposta ai bisogni e alle urgenze che le cittadine e i cittadini di Trento avvertono quotidianamente.

Non sono venute meno le ragioni che ci hanno visti impegnati nella lista L’altra Trento a sinistra, sia nell’Aula del Consiglio comunale che costantemente nelle piazze, accanto alle lavoratrici e lavoratori, a chi vive situazioni di disagio sociale ed economico, a chi lotta per un’esistenza dignitosa. Ci siamo stati e ci saremo ancora per sostenere la tutela dell’ambiente e del territorio, per esigere il rispetto dei diritti civili contro ogni forma di emarginazione e discriminazione, per rivendicare per le donne la parità in ogni campo, l’autodeterminazione e interventi concreti per porre fine alla violenza di genere.

Continueremo ad impegnarci e lottare per difendere il diritto all’abitare, i servizi e la scuola pubblica, il diritto allo studio e alla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, una protezione del reddito senza condizioni, contro le esternalizzazioni e il lavoro precario e sfruttato, opponendoci ad ogni forma di razzismo anche istituzionale. Consapevoli che la preoccupante deriva verso destra è stata causata da anni di macelleria sociale ed esasperazione delle condizioni materiali di vita determinate dalle politiche del centrosinistra, avvertiamo il dovere di essere presenti per portare nel Comune di Trento i diritti degli ultimi e dar voce al conflitto sociale.

Il nostro programma elettorale matura nel contesto della pandemia di Coronavirus e a partire da questa abbiamo deciso di aprire la nostra riflessione.

Riteniamo infatti che questa epidemia abbia un carattere periodizzante ma pensiamo anche che il coronavirus sia un “segnalatore d’incendio” che ha reso evidente, sul piano mondiale, che il disastro è insito nei rapporti sociali capitalistici e nella relazione che questi hanno determinato tra l’umanità e la natura. La crisi Covid mette il sistema di fronte alle sue enormi contraddizioni e ci consegna la consapevolezza che un modello fondato sul pensiero unico del mercato e sulla priorità dei profitti non è in grado di garantire protezione a nessuno. La privatizzazione dei sistemi sanitari, i tagli operati – anche dalle amministrazioni locali – ai servizi e al welfare, sacrificati sull’altare dei vincoli di bilancio, la mercificazione della ricerca scientifica hanno trasformato un serio problema sanitario in una drammatica emergenza, che ha stravolto l’insieme delle società, la vita delle persone e le loro relazioni sociali, rendendo la precarietà una dimensione esistenziale generalizzata.

Sono emerse tutte le contraddizioni e le disuguaglianze preesistenti e si rischia che dopo l’emergenza sanitaria si apra un dramma sociale dove continueranno a pagare solo le classi sociali più deboli.

Per questo la lotta contro le disparità sociali diventa il perno e la grande scommessa sul quale articolare l’azione politica del prossimo governo della città di Trento, non solo per una questione di giustizia sociale e di democrazia economica ma anche come condizione per parlare di sviluppo sostenibile.