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RIDUZIONE SERVIZIO POSTALE TRENTINO: UPT, LA PAT COME INTENDE INTERVENIRE?

(Fonte: Upt, Unione per il Trentino) – Questa mattina il capogruppo cons. Gianpiero Passamani ha depositato un’interrogazione a risposta scritta, firmata anche dai colleghi consiglieri dell’ UpT Tonina e De Godenz, in riferimento alle recenti notizie riportate dai maggiori organi di informazione sulla riduzione del servizio postale che interesserà i maggiori comuni del Trentino. Pertanto il cons. Passamani interroga la Giunta su come intenda intervenire per fronteggiare tale disservizio.

 

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA (art. 151 del Regolamento interno del Consiglio)

I quotidiani stanno in questi giorni comunicando un’importante trasformazione all’intero dei servizi della Poste Italiane annunciata per marzo 2017 e che prenderà il via in Trentino ad ottobre. Si tratta solo dell’inizio di una rivoluzione che porterà il recapito a giorni alterni in un centinaia di comuni di Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Marche, Liguria, Campania, Sicilia e nella maggior parte dei Comuni trentini.

I centri di recapito interessati per primi al cambiamento saranno Borgo Valsugana, Lavarone Cappella, Fiera di Primiero e Vezzano (che ha competenza su tutta la Valle dei Laghi e parte delle Giudicarie) per un totale di 34 comuni – 18 dei quali si trovano in Valsugana – ma questo è solo l’inizio, visto che il programma è destinato a proseguire in altre realtà trentine.

Un’esigenza di riduzione del servizio postale che l’azienda ha sempre motivato con il calo dei volumi della corrispondenza, secondo una tendenza ormai consolidata da anni.

I comuni dell’Alto Adige non saranno toccati da queste limitazioni che procederanno su un binario completamente separato dopo l’accordo firmato il 5 aprile scorso dal governatore altoatesino Arno Kompatscher e l’amministratore delegato di Poste italiane, Francesco Cairo. Accordo, che il gruppo Consiliare dell’Upt in una question time del 9 settembre 2015, ha sottolineato e condiviso ancora mentre la trattativa era in fase embrionale.

La notizia del dimezzamento di un servizio come la consegna della posta che riveste ancora al di là dei numeri una grande importanza per la collettività, e dovrebbe rivestire ancora un ruolo primario nella mission dell’Azienda, è sicuramente fonte di perplessità e amarezza.

Ma l’elemento che più disorienta è legato al fatto che in numerosi comuni e frazioni del territorio provinciale trentino, la posta venga consegnata già da alcun tempo una sola volta in settimana.

 

 

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Tutto ciò premesso interrogo la Giunta provinciale per sapere

Come intenda intervenire a fronte del progetto delle Poste Italiane di dimezzare i giorni di recapito e, in particolar modo, se e come allineare eventualmente alla nuova riduzione, i territori che attualmente ricevono la posta una volta alla settimana.

 

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.