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REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE * DIPENDENTE CORTE APPELLO: MAYR (SEGRETARIO GENERALE), “ NESSUNA PROMOZIONE, MA CAMBIO DI PROFILO PROFESSIONALE “

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14.49 - giovedì 23 giugno 2022

“Non si tratta di una promozione, ma di un cambio di profilo lavorativo nell’ambito della stessa posizione economico-professionale”. Risponde così il segretario generale della Regione Michael Mayr in merito alle polemiche relative al cambio di profilo professionale di una dipendente amministrativa della Corte di Appello di Trento. “Il cambio di profilo avviene a seguito di una specifica richiesta motivata da chi ha la responsabilità del servizio – aggiunge la dirigente della IV ripartizione della Regione Antonella Chiusole – nel caso specifico la Presidente della Corte d’Appello”.

L’inquadramento nel profilo di Direttore della dipendente in questione è stato disposto in base all’art. 53 del contratto collettivo e stabilisce che in presenza di effettive esigenze di servizio e con il consenso del dipendente, possono essergli affidate mansioni inerenti ad un profilo professionale diverso della posizione economico professionale di appartenenza, purché il dipendente sia in possesso dei requisiti culturali o dell’anzianità richiesti. Dopo un periodo di sei mesi di servizio effettivo e previa relazione positiva del responsabile della struttura, è disposto l’inquadramento nel nuovo profilo professionale.

“La norma contrattuale citata – evidenzia Mayr – prevede che in presenza di particolari requisiti, come ad esempio effettive esigenze di servizio, consenso del dipendente, requisiti culturali o anzianità, posto vacante e relazione positiva del superiore gerarchico, è possibile modificare il profilo professionale, nei confronti di un dipendente, ma sempre e solo all’interno della medesima posizione economico professionale”.

“In presenza di tutti i requisiti stabiliti dal contratto collettivo – ha aggiunto la vice segretaria generale Chiusole – si è quindi provveduto ad inquadrare il dipendente nel profilo di Direttore nella medesima posizione economico professionale di appartenenza e non si è quindi trattato di una “promozione” e men che meno di “un salto di due posizioni economiche dalla C2 alla C4” – precisa Chiusole –  dal momento che il dipendente ha cambiato profilo professionale (da funzionario bibliotecario a direttore) ma non la posizione economico professionale che è rimasta invariata vale a dire la C2”.

“Ci preme inoltre specificare – conclude il segretario generale – che la posizione C4 non esiste nell’ordinamento regionale. L’art. 53 del contratto collettivo non dice poi nulla in merito alla pubblicazione di un avviso o di interpello per l’attivazione della procedura di modifica del profilo professionale, né è prevista alcuna informativa alle Organizzazioni sindacali dall’articolo 53 né dall’articolo 4 del contratto collettivo in vigore.

 

GENERALSEKRETÄR ERKLÄRT:
KEINE BEFÖRDERUNG, SONDERN EINE ÄNDERUNG DES BERUFSBILDES

„Es handelt sich nicht um eine Beförderung, sondern um eine Änderung des Berufsbildes im Rahmen derselben Berufs- und Besoldungsklasse“, erklärte der Generalsekretär der Region Michael Mayr in Bezug auf die umstrittene Neueinstufung einer Verwaltungsbediensteten des Oberlandesgerichts Trient. „Die Änderung des Berufsbildes erfolgt auf begründeten Antrag des Verantwortlichen, d.h. in diesem Fall der Präsidentin des Oberlandesgerichts“, fügte die Leiterin der Abteilung 4 der Region Antonella Chiusole hinzu.
Die Einstufung der betreffenden Bediensteten in das Berufsbild Direktor/Direktorin wurde gemäß Art. 53 des Tarifvertrags verfügt, der wie folgt lautet: „Bei effektiven Diensterfordernissen und falls der Bedienstete zustimmt, können ihm Aufgaben übertragen werden, die für ein anderes Berufsbild derselben Berufs- und Besoldungsklasse vorgesehen sind, sofern der Bedienstete die erforderlichen kulturellen Voraussetzungen oder das erforderliche Dienstalter besitzt und eine entsprechende Stelle frei ist. Nach sechs Monaten effektiven Dienstes und nach einem positiven Bericht des Verantwortlichen der Organisationseinheit wird die Einstufung in das neue Berufsbild verfügt.“
„Laut besagter Bestimmung des Tarifvertrags kann das Berufsbild eines Bediensteten – sofern bestimmte Voraussetzungen (effektive Diensterfordernisse, Zustimmung des Bediensteten, kulturelle Voraussetzungen, erforderliches Dienstalter, freie Stelle und positiver Bericht des Vorgesetzten) erfüllt sind – geändert werden, jedoch nur innerhalb derselben Berufs- und Besoldungsklasse“, präzisierte Generalsekretär Mayr.
„Nachdem festgestellt wurde, dass alle im Tarifvertrag vorgesehenen Voraussetzungen erfüllt waren, wurde die Bedienstete in das Berufsbild Direktor/Direktorin (das in dieselbe Berufs- und Besoldungsklasse fällt) eingestuft. Es handelt sich also nicht um eine „Beförderung“, und schon gar nicht um zwei Berufs- und Besoldungsklassen (von C2 auf C4), da die Bedienstete vom Berufsbild Höherer Beamte/Höhere Beamtin für die Bibliothek in das Berufsbild Direktor/Direktorin neu eingestuft wurde, ohne ihre Berufs-und Besoldungsklasse (C2) zu ändern, erklärte Vizegeneralsekretärin Chiusole weiter.
Schließlich unterstrich der Generalsekretär, dass in der Ordnung der Region die Berufs-und Besoldungsklasse C4 überhaupt nicht existiere. Ferner sei laut Art. 53 des Tarifvertrags für die Einleitung des Verfahrens betreffend die Änderung des Berufsbildes keine Bekanntmachung bzw. Befragung zu veröffentlichen. Ebenso sei weder im Art. 53 noch im Art. 4 des geltenden Tarifvertrags eine diesbezügliche Information an die Gewerkschaften vorgesehen.

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