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RCC * MASTELLA (SINDACO BENEVENTO): « PREOCCUPATI PER LA MOVIDA, FACCIO APPELLO AL SENSO DI RESPONSABILITÀ DEI CITTADINI ALTRIMENTI DOVREMO METTERE IN CAMPO MISURE RESTRITTIVE »

Mastella (sindaco Benevento): “Preoccupati per la movida, faccio appello al senso di responsabilità dei cittadini altrimenti dovremo mettere in campo misure restrittive. Risorse ai comuni? Per ora ai comuni è arrivato solo il bonus sociale, per i buoni spesa, per il resto non vedo gran che. Ci sono stati annunci e ritardi. Le monete sono volate più in aria, ma per terra non è caduto nulla. Se oggi tutti scendono in piazza in maniera un po’ gioiosa, temo che più avanti potrebbero farlo in una maniera drammaticamente diversa.

Il governo, essendo politicamente debole, ha fatto la voce grossa con la Calabria anzichè con la Lombardia. Bonafede? Ognuno fa la voce grossa, in realtà nessuno può decidere di andare al voto perchè chi è in maggioranza rischia di più. Il ministro ha balbettato in tutte queste vicende, non ha più autorevolezza. Nessuno ha detto di essere d’accordo su quanto detto dal ministro, sono stati d’accordo solo sul salvare il governo”

Clemente Mastella, sindaco di Benevento, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla fase due a Benevento. “Abbiamo anche noi dei problemi, c’è un po’ di preoccupazione per il ritorno in piazza spontaneo. La movida è apparsa come un simbolo di liberazione, ma vanno evitati assembramenti perchè il virus non è scomparso. Sto facendo appello al senso di responsabilità, soprattutto dei ragazzi. Se però non ci sarà una risposta adeguata, bisognerà mettere in campo misure per fare il modo che il contagio non riparta”.

Sulle risorse ai comuni. “Per ora ai comuni è arrivato solo il bonus sociale, per i buoni spesa, per il resto non vedo gran che. Ci sono stati annunci e ritardi. Le monete sono volate più in aria, ma per terra non è caduto nulla. Stiamo a discutere se prendere o no i 37 miliardi del Mes, ma intanto la liquidità non si vede”.

Sul dl Rilancio. “E’ apparso un po’ di scollamento tra le esigenze delle persone e i provvedimenti del governo. Per ora, per quelli che hanno riaperto, c’è il senso della ripresa che non sai dove ti porta. Se oggi tutti scendono in piazza in maniera un po’ gioiosa, temo che più avanti potrebbero farlo in una maniera drammaticamente diversa. Per quanto riguarda pub e ristoranti, non condividono questa decisione del presidente della Regione che impone di chiudere alle 23. Per la movida il rischio di assembramento e contagio è quasi fisiologico”.

Sui rapporti governo-enti locali. “C’è stato uno sconvolgimento che non ha riguardato soltanto l’Italia, basti pensare alla polemica tra il governatore di New York e Trump. Da noi bisognava stabilire una linea di condotta univoca, condividendola con tutte le regioni. Si è perso un po’ il riferimento costituzionale, ognuno è andato a ruota libera. La seconda fase non può essere vissuta prescindendo dai comuni o caricandoli soltanto di responsabilità negative. Il governo, essendo politicamente debole, ha fatto la voce grossa con la Calabria anzichè con la Lombardia”.

Sulla vicenda Bonafede. “Ognuno fa la voce grossa, in realtà nessuno può decidere di andare al voto perchè chi è in maggioranza rischia di più. Italia viva ha dimostrato che senza di loro al Senato non si va avanti. Il ministro ha balbettato in tutte queste vicende, non ha più autorevolezza, ha perso la fiducia del Parlamento. Nessuno ha detto di essere d’accordo su quanto detto dal ministro, sono stati d’accordo solo sul salvare il governo”.