Ileana Argentin (PD): “Fine vita? Giusto e corretto che un individuo possa optare per l’eutanasia o il suicidio assistito. Il libero arbitrio va rispettato. Il problema vero è che mancano i servizi di assistenza. Renzi via dal PD? Menomale, è una liberazione, stavo per strappare la tessera per colpa sua. Io con quella gente, i renziani, non voglio avere niente a che fare”

Sul fine vita. “Penso sia giusto e corretto che un individuo posso optare per l’eutanasia o il suicidio assistito –ha affermato Argentin-. Soprattutto non credo debba esistere l’accanimento terapeutico. Ho conosciuto Welby, credo sia stato vergognoso l’atteggiamento della Chiesa di negargli il funerale. Piergiorgio ha dato moltissimo del suo, non ce la faceva più, era in uno stato di sofferenza tale che nessuno può giudicare se non ci si trova. Il libero arbitrio va rispettato. Io sono una credente, per me ha un valore la vita, pur essendo una persona con grave disabilità non ho ancora firmato questo consenso informale perché come si dice a Roma ‘io vojo campà’, ma detto questo, una persona deve poter decidere. Non è che uno giochi con la vita è che a volte si arriva a dei livelli di ingestibilità perché mancano i servizi di assistenza”.

Sull’addio di Renzi al Pd. “Per me è stata una liberazione –ha dichiarato Argentin-. Menomale che se n’è andato. Almeno non avrà più l’alibi di dare la colpa ad altri, ci permetterà finalmente di ricominciare. Con il suo narcisimo e i suoi giochi di potere, io ero sull’orlo di strappare la tessera, nonostante militi da 30 anni nel partito. Renzi ha prevaricato il segretario Zingaretti sulla vicenda della formazione del governo, una prevaricazione mai vista. Io con quella gente, i renziani, non voglio avere niente a che fare. Tutti i collegi sicuri sono stati dati ai renziani perché il cerchio magico ha deciso così. Non accettavano neanche le critiche. Loro avevano ragione sempre e comunque e chi non la pensava come loro era escluso. Ricordo alcune frasi: a Letta ‘Stai sereno’, a Stefano Fassina quando andò via disse ‘Se te ne vai ce ne faremo una ragione’. Allora io a Renzi dico: già ce ne siamo fatti una ragione che te ne sei andato”.