PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

Duello Salvini-Renzi, Prof. Novelli: “Il vincitore è stato Vespa. Non credo che questo duello abbia spostato molto in termini di consenso”.

Il Prof. Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica all’Università Roma Tre, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul confronto tv Salvini-Renzi. “Il momento è strano ed è anche strano il fatto che sono due leader all’opposizione, con un consenso elettorale molto disomogeneo. Non ci sono elezioni. Il vincitore di ieri è stato Vespa, è stata la tv, che ha organizzato un confronto secondo le logiche della spettacolarizzazione, con sullo sfondo i due politici rappresentati come schermidori.

Tutto mirava allo scontro tra due persone anziché sulle linee politiche, era uno scontro tra due personaggi. I leader politici sono sempre più personalizzati e sempre più individui, il ruolo dei partiti è sempre più evaporato, tant’è che Italia viva è un partito personale. Questi due leader sono molto moderni, sono due leader social, quindi hanno anche forti tratti in comune, non solo che hanno fatto parte degli scout e tutti due hanno vinto ad un quiz televisivo. Questo delinea una personalità predisposta al gioco alla scommessa, allo stare davanti alle telecamere. Sono i due campioni della politica moderna attuale. Non è vero però che l’unico modo per avere consenso è sbraitare. Io ho visto tutto il duello di ieri. Renzi è stato molto più puntuale, molto più legato ai dati, molto più legato a cose che sono successe. Salvini utilizzava tutta una serie di cavalli di battaglia, si è fatto molto scudo con il consenso: ‘gli italiani non sono scemi’, ‘se ho il 33% un motivo ci sarà’.

Renzi simile a Berlusconi? Berlusconi è stato un leader totalmente televisivo, Renzi non aveva solo questo aspetto, aveva anche la capacità sui social. Certo, su tutta una serie di aspetti di immaginario, visione, sogno, da questo punto di vista poco ideologico c’è un tratto molto lineare con Berlusconi. Il populismo comunicativo, nel citare lo zio vigile, la persona che lo ferma per strada, e poi l’autostima di se stesso. Per quanto riguarda gli effetti dello scontro di ieri, sono andato a vedere sulle pagine facebook dei due leader. Su quella di Renzi, gli scrivevano che aveva asfaltato l’altro. Sulla pagina di Salvini viceversa. Quindi non so quanto abbia spostato questa sfida in termini di consenso.