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RAI RADIO2 – “ I LUNATICI ” * EROS RAMAZZOTTI: « QUANDO HO CONOSCIUTO MARICA PELLEGRINELLI SONO STATO IO A PRESENTARLA AD AURORA, SE CAMBIERÒ NUMERO VORRÀ DIRE CHE AVRÒ TROVATO LA DONNA GIUSTA »

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12:50 - 21/05/2020

Eros Ramazzotti è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalle 00.30 alle 6.00.
Il popolare cantautore romano ha raccontato: “I mesi di lockdown? Come tutti nel mondo, abbiamo passato momenti veramente bestiali. E’ una situazione che ancora non è chiusa, bisogna stare attenti, ritornare a fare una vita normale, secondo me anche la natura un po’ ha dato segni che questo andare avanti così non sarebbe più andato bene.

Quando la cosa è scoppiata in Italia ero in America, ho fatto una parte dei concerti in programma, poi avevo organizzato un periodo in Messico dai miei amici e sono rimasto bloccato lì per un po’, perché anche lì per un periodo hanno chiuso tutto. Cancun era una città fantasma. Poi sono riuscito a partire, sono tornato in Italia, quando la situazione si era un po’ normalizzata. Sono rimasto comunque sempre in contatto con la mia famiglia.

Da lontano sentivo il peso di ciò che stava accadendo, anche perché io vivo nella zona rossa, diciamo così. Non posso immaginare lo sconforto che hanno avuto tanti perdendo parenti senza neanche potergli dare l’ultimo saluto. E’ una cosa che ancora si respira, che si taglia col coltello. Siamo ancora al centro, dove è successo tutto. Io sono rimasto bloccato a Cancun, hanno cancellato almeno tre voli. Tantissimi italiani hanno avuto problemi a rientrare in Italia, ma da tutto il mondo. La natura ha dato un segnale molto forte”.

Sul rapporto con i figli: “Quello di cinque anni non ha capito cosa stesse capitando, quella più grande qualcosa. Tutti i bambini ricorderanno questo momento non dico come una vacanza, ma almeno come una cosa diversa”.

Sul mondo dello spettacolo: “La mia preoccupazione da sempre è per la gente che con questo blocco di tre mesi ha perso tutto e non ha più niente. Lo dico sempre, bisogna intervenire a fondo sotto quell’aspetto. Nel nostro settore, poi, non ci siamo solo noi, più fortunati, ma anche tanta gente che lavora e che con questo lavoro ci campa. Fino a quando ci sarà questo virus, sarà comunque tutto fermo”.

Sull’ispirazione: “In questo momento l’ispirazione era a mille. Si manifesta dipingendo, scrivendo, si manifesta anche in chi fa musica. Questi sono momenti in cui l’ispirazione è al massimo del livello. Sono momenti veramente difficili, che ti stimolano a scrivere. Ho tanti progetti in cantiere, ho sempre scritto, buttato giù idee, messo cose da parte. In ogni casa dove ho abitato ho avuto uno studio. Piccolo, grande ma c’era. Come Valentino Rossi ha il circuito, io ho lo studio”.

Su “Il cielo è sempre più blù”: “Mi ha fatto molto piacere partecipare, sperando che vada in porto tutte le iniziative che ruotano attorno a questo”.
Su contatti ritrovati in quarantena: “Molti che si erano un po’ persi li ho ritrovati. Ma non deve essere un virus a ricollegare i cuori. Purtroppo questa situazione è avvenuta, ma stare insieme alle persone, riprendere le amicizie giuste, deve essere fatto sempre”.

Su come ne usciremo: “Quelli giusti ne usciranno migliori, capendo che bisogna cambiare lo stile di vita. Non si può fare più come prima. Gli altri, li vediamo, purtroppo non cambieranno mai. Bisogna riprendere piano piano. Anche se io gli aperitivi o le ammucchiate la sera non li ho mai fatti”.

Sul gossip: “Ogni due settimane mi attribuiscono un nuovo flirt. Mia figlia legge, viaggia molto in internet, capita che legga una cosa così e mi venga a fare domande. E cosa gli dico? Se non posso mettere piede fuori casa che mi fanno le foto e mi attribuiscono una nuova fiamma. Non si può far niente, non c’è rimedio. Quando una società funziona così, cosa puoi fare. Se cambierò numero di telefono, vuol dire che avrò incontrato la donna giusta. Se fossi da solo, se non avessi i figli, me ne fregherebbe poco. E’ pubblicità. Ma ci sono i miei figli, è diverso. Io non posso avere una amica.

Perché se c’ho un’amica è subito quella con cui sto. Io a 17 anni sono arrivato a Milano, a 20 ho avuto il primo successo, per cui ho passato quel periodo lì senza avere molti amici e soprattutto amiche. Poi ci sono state tante amiche, perché avevo successo, purtroppo. Poi mi sono fidanzato, adesso se io esco con una a prendere un caffè sono sempre preso di mira. E’ il rovescio della medaglia della popolarità. Non mi pesa molto, se non in relazione a cosa ne potrebbero pensare i miei figli. Quando ho conosciuto Marika l’ho fatta conoscere ad Aurora. Ma tutte le altre storie e le cose che ho avuto prima me le sono tenute per me. E’ giusto che sia io a decidere quando dire ai miei figli chi è la mia nuova compagna”.
Sul look: “Ogni tanto vado dal mio amico Beppe che mi fa un po’ di arte Maori sui capelli. E’ divertente”.

Sull’eventuale ripresa del campionato: “La Juventus ha vinto una marea di scudetti di fila, ha più esperienza di Lazio e Inter. La Lazio ha dimostrato molta forza ma non ha cambi. Sicuramente questo stop forzato gli ha dato la possibilità di recuperare giocatori ma non avendo ricambi probabilmente farà fatica ad arrivare fino alla fine. L’Inter è una buona squadra ma è un cantiere ancora aperto. La Juve alla fine dovrebbe vincere il campionato. Io spero sempre nella Champions, contro tutti i gufi”.

 

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Rai Radio2
Autore e conduttore de “I Lunatici”

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LANCIO D'AGENZIA

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