PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Carlo Calenda è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì da mezzanotte e trenta alle sei.

Sull’addio di Renzi al Pd: “Lo accolgo con confusione. Ha fatto una scelta diversa dalla mia, ha detto che era d’accordo all’alleanza tra Pd e Cinque Stelle, anzi ha spinto il Partito Democratico su quella linea. Adesso fa un’ulteriore giravolta e esce dal Pd. Non lo condivido, la trovo una roba un po’ singolare. Avevo avvertito Zingaretti e Gentiloni in tutti i modi possibili. Era chiarissimo che sarebbe accaduto. Zingaretti e Gentiloni hanno sperato e creduto che questo si potesse evitare. Evidentemente non è andata così. Il Pd può avere un futuro solo se riscopre che cosa è. Non puoi allearti con il Movimento Cinque Stelle solo per dire no al Salvini. Non è che levare Salvini dal Ministero degli Interni risolve i problemi. Per risolvere i problemi ci vogliono i programmi. Questo Governo non li ha secondo me. Tornare nel Pd? No. La coerenza in politica è un fatto importante. Non posso venirne meno. Penso che i Cinque Stelle abbiano scassato le città che governano e distrutto un ministero in cui ho sputato sangue per cinque anni. Non posso stare insieme a loro”.

‘Siamo Europei’ diventerà un partito a tutti gli effetti: “Non ho cercato parlamentari dem per venire con me. Se c’è un problema nella politica italiana non lo risolvi fondando partiti in cui gravitano sempre le stelle persone. Alla fine vedi in politica sempre le stesse perone e non cambia mai niente. Ancora stiamo con Berlusconi, Franceschini che farebbe patti con chiunque, Grillo che dice cavolate su qualunque materia, Conte che predica discontinuità verso il suo stesso Governo, Salvini con il rosario, la Meloni con le zucchine di mare”.

Su quello che potrebbe accadere a breve: “I nodi verranno al pettine. Su Alitalia ad esempio il Pd si è allineato ai Cinque Stelle. Vedo più un Pd che si allinea ai cinque stelle che il contrario”.

Su Pontida: “Si può anche essere sostenitori di Salvini, io non penso che chi sostiene Salvini sia per forza ignorante o fascista. Però al raduno di Pontida son successe cose allucinanti. Tra quello che ha detto a Lerner ‘non sei italiano sei ebreo’ all’esporre una bambina su un palco come se fosse un oggetto dell’attività politica. Se un leghista serio e perbene non riesce a capire quando Salvini fa una cosa sbagliata è l’inizio della fine. Io spesso, quando Renzi era all’apice del potere, dissentivo dal suo operato. Mi chiedo se Giorgetti, Zaia e gli altri che si presentano come l’ala moderata dalla Lega non possano dire che certe cose sono sbagliate?”.