PROVINCIA AUTONOMA TRENTO
Covid-Free (27ma puntata format Tv)

Il professor Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì dalla mezzanotte alle sei.

Ricciardi, parlando di Covid 19, ha fatto il punto della situazione: “I numeri non sono positivissimi ma sono ancora controllabili. C’è una tendenza all’aumento, in particolare in alcune regioni, in primis Campania, Lazio e Sardegna. Siamo ancora a dei focolai che riusciamo a controllare se isoliamo i positivi, capiamo con chi sono stati in contatto e li mettiamo in quarantena. Siamo ancora in questa situazione. Se il contagio dovesse oltrepassare questa situazione saremmo un po’ nei guai”.

Sull’ipotesi di un nuovo lockdown in Italia: “Possibile da scongiurare se ci comportiamo bene. Se mettiamo le mascherine, rispettiamo la distanza di sicurezza, ci laviamo le mani. Se ci comportiamo bene a livello individuale e facciamo delle scelte sagge, l’ipotesi lockdown si può scongiurare. Se non ci comportiamo bene il contagio aumenterà, si trasmetterà in famiglia, aumenterà l’età dei contagiati. Questo purtroppo già sta succedendo, in Campania e Lazio gli ospedali si stanno riempendo. Se superiamo certe quote, non abbiamo la possibilità di assistere tutti i malati. Lockdown per aree geografiche? Le misure devono essere sempre proporzionate e basate sull’evidenza scientifica. Israele ad esempio ha fatto un lockdown terribile, ha chiuso tutto, persino l’aeroporto, ma lì la situazione è molto grave, la Gran Bretagna e la Spagna lo hanno fatto in maniera localizzata, come la Francia. Ma parliamo di Paesi in cui il controllo è a rischio. Noi non siamo ancora in questa situazione, però se ci dovessimo arrivare anche noi dovremmo fare delle chiusure proporzionate alla circolazione del virus e localizzate. Ma speriamo di no”.

Sulle cure e sul vaccino: “Non abbiamo ancora una cura specifica, però i nostri colleghi clinici sanno curarlo molto meglio e sanno intervenire prima. Alcuni antivirali funzionicchiano, si è capito che in certe situazioni, quando ci sono pazienti sovrappeso, ipertesi o diabetici, che hanno problemi pregressi, bisogna intervenire con delle terapie finalizzate ad evitare problemi cardiovascolari. Lo sanno curare molto meglio e questo determina una letalità molto minore. Ma ancora non si ha una soluzione specifica. Speriamo arrivi entro l’anno o all’inizio dell’anno prossimo. La stessa cosa vale per il vaccino. Ci dobbiamo preparare a dei mesi molto critici. Si sovrapporrà l’influenza al covid, avremo persone che si spaventeranno e andranno in ospedale alla ricerca di assistenza medica. Questo porterà inevitabilmente a una pressione sui servizi sanitari. Per questo è molto importante vaccinarsi contro l’influenza, ci si protegge dall’influenza e si evita la paura del covid. Saranno mesi duri, speriamo che la primavera sia caratterizzata dall’arrivo del vaccino in maniera più diffusa. Il 2021 dovrebbe essere un anno decisivo, non sappiamo però se nella prima o nella seconda metà”.

Sulle feste natalizie o la notte di Halloween: “Preoccupano molto. Tanto è vero che negli Stati Uniti le stanno vietando, ma lì la situazione è fuori controllo. Noi non siamo ancora in quella situazione ma tutti gli assembramenti, le feste o le circostanze in cui è impossibile mantenere la distanza di sicurezza vanno evitate”.

Sull’ipotesi di un Natale a numero chiuso, con le famiglie consigliate ad invitare solo un numero ridotto di persone: “E’ una ipotesi, perché nelle occasioni di festeggiamento si tende ad abbassare la guardia. Al momento direi di no, comincia ad essere preoccupante la situazione in Lazio e Campania che nelle ultime settimane hanno fatto registrare un incremento quasi del 200%. dei casi. Se si verificasse in queste regioni un ulteriore aumento della curva, in queste regioni potrebbe cominciare ad essere seria la considerazione di fare misure di questo tipo”.