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RAI 3 * “RADICI, L’ALTRA FACCIA DELL’IMMIGRAZIONE“: « LA STORIA DI SANJU, DAL NEPAL A ROMA E RITORNO »

Radici, l’altra faccia dell’immigrazione. La storia di Sanju, dal Nepal a Roma e ritorno. Questa settimana “Radici, l’altra faccia dell’immigrazione”, in onda domenica 16 giugno, alle 13.00, su Rai3, racconta la storia di Sanju, nato in Nepal 35 anni fa a Sangbesi

Quello di Sanju è un paese di montagna, ma l’Himalaya lui non lo ha mai visto. Il suo villaggio è “solo” a 1600 metri d’altezza. I suoi nonni hanno abbandonato le zone alte più di 50 anni fa, hanno preferito stabilirsi in aree più fertili e accessibili. Sanju è sceso ancora: dal Nepal a Goa, sulle coste del’India, per poi approdare in Italia, a Roma.

Suo padre non lo considerava in grado di sostenere il duro lavoro della campagna, la sua famiglia coltivava il riso. Così Sanju a 16 anni è partito per andare alla ricerca di un lavoro altrove. Sono molti i nepalesi che emigrano, anche a causa dei cambiamenti climatici che stanno cambiando le condizioni di vita, soprattutto nelle zone di montagna, come ha dimostrato l’Alleanza Globale delle Montagne, promossa dalle Nazioni Unite. Il Nepal è il terzo Paese al mondo per il valore delle rimesse inviate dagli emigrati.

Sanju accompagna Davide Demichelis alla scoperta delle sue radici in Nepal, dai templi indù e buddisti di Kathmandu al piccolo tempio dove sua madre lo portava sempre a pregare, a Lalmattya. L’incontro più emozionante del viaggio, Sanju lo vive con sua figlia: Neah. Da quando è nata, dieci anni fa, l’ha vista solo una volta: allora aveva quattro anni. Non ha mai potuto andare a trovarla, per via del lavoro, anche perché doveva mettere da parte i soldi per comperare la casa dove oggi vive la sua famiglia.

Il giovane nepalese fa il baby sitter ed i lavori domestici, ma coltiva anche una passione: il teatro. Stare sul palco, non solo lo gratifica, ma gli permette di raccontare tante storie, fra cui la sua. Quando è arrivato a Roma, aveva paura dei gatti. Lui, come molti altri nepalesi, li considerava pericolosi. Dieci anni dopo, ha imparato ad amarli e a godere della loro compagnia, tanto che uno dei suoi luoghi preferiti è nel cuore di Roma a Torre Argentina, dove molti gatti hanno trovato rifugio in una storica colonia felina.

Radici è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione