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RAI 3 * “ RADICI, L’ALTRA FACCIA DELL’IMMIGRAZIONE “: « IL PROGRAMMA RACCONTA L’UCRAINA ATTRAVERSO LA STORIA DI OLHA VOZNA CHE HA TRASCORSO METÀ DEI SUOI 25 ANNI A TRENTO »

Radici, l’altra faccia dell’immigrazione. Ucraina. Domenica 4 agosto alle 13.00 su Rai3, Radici racconta l’Ucraina attraverso la storia di Olha Vozna che ha trascorso metà dei suoi 25 anni a Trento. Una malattia genetica, che nessuno riusciva a curare in Ucraina, ha obbligato tutta la famiglia a emigrare in Italia, dove i suoi genitori lavoravano già da anni.

Olha guida Davide Demichelis alla scoperta della sua Ucraina, ma prima di tutto di sua nonna: Micaela. Olha infatti è cresciuta in campagna, a Zavadiv, con la nonna e in compagnia delle amate caprette, in un paesaggio che ricorda molto quello di Heidi. Prima la mamma e poi il papà erano emigrati in Italia, per lavorare.

Oggi molte donne ucraine, che hanno lavorato nel Bel Paese come badanti, stanno tornando nella loro terra. Sono talmente numerose, che a Leopoli è nato il primo ufficio che si occupa dei rapporti con l’Inps per il recupero della loro pensione. I legami, anche storici, fra Italia e Ucraina, sono molto saldi. Ad esempio “O sole mio”: una delle più famose canzoni italiane, è stata composta nella città di Odessa, affacciata sul Mar Nero.

Olha conduce Davide anche a Kiev e a Maidan, la piazza dove nel 2014 si sono svolte le manifestazioni che hanno portato alla caduta del presidente filorusso Janukovich. Il viaggio prosegue verso nord, nella città più tristemente famosa dell’Ucraina: Chernobyl. La madre di Olha si trovava a poco più di cento chilometri dalla centrale il 26 aprile 1986, quando si è verificato il più grave incidente nucleare della storia d’Europa.

Radici è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.