Docu-serie in 8 puntate di Simona Ercolani. Con la partecipazione straordinaria di Federica Sciarelli e Ideata e prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction
La prima puntata in onda sabato 16 novembre alle 21.45. Le successive 7 puntate in onda ogni domenica dal 24 novembre in seconda serata.

Con una puntata speciale in onda sabato 16 novembre alle ore 21.45 su Rai3 prende il via la nuova edizione della docu-serie “Dottori in corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù”, una serie di Simona Ercolani, prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction.

In questa nuova stagione la docu-serie vede la partecipazione straordinaria di Federica Sciarelli e racconta storie di eccellenza medica del passato e del presente. Sto- rie di piccoli pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti che ruotano intorno a loro, tutti impegnati nella quotidiana ricerca della guarigione.

Federica Sciarelli guida l’appassionato racconto, intervistando i protagonisti e ripercorren- do con loro i momenti importanti nel viaggio verso la guarigione per documentare dal vivo il miracolo quotidiano della medicina. La docu-serie porta sul piccolo schermo casi di alta e media complessità medica che nascono all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, struttura d’eccellenza a livello europeo, accompagnando i piccoli pazienti dal mo- mento del ricovero o dell’inizio della terapia fino alla dimissione.

Oltre alle storie dei pazienti ricoverati in ospedale, la docu-serie ripercorre la vita di chi la malattia l’ha sconfitta e, grazie alle cure, ha ritrovato il sorriso. In questa edizione si narrano gli eventi che hanno animato e animano la vita dei reparti di oncologia, cardiologia, neo- natologia, reumatologia, disturbi alimentari, neurologia, nefrologia, terapia intensiva e area rossa del pronto soccorso, seguendo il lavoro dei diversi staff medici e del personale sa- nitario e raccontando come la vita nelle corsie si intrecci in modo indissolubile con la sto- ria delle famiglie che, ogni giorno, affrontano la sfida della malattia e del percorso di cura. Un’attenzione particolare, inoltre, verrà dedicata alle sfide della ricerca e ai nuovi protocolli di cura.

L’Ospedale Bambino Gesù affiancherà alla messa in onda delle puntate un’attività di co- municazione online con l’obiettivo di fornire una corretta e tempestiva informazione sani- taria agli utenti. Sul portale www.ospedalebambinogesu.it verranno pubblicati articoli e ap- profondimenti rispetto alle patologie affrontate in ogni puntata. I contenuti verranno anche condivisi attraverso i canali social dell’Ospedale. Hashtag ufficiale: #Dottoriincorsia

“Dottori in corsia – Ospedale pediatrico Bambino Gesù”, una serie di Simona Ercolani, pro- dotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction. Con la partecipazione straordina- ria di Federica Sciarelli. Produttore creativo Simona Ercolani, Produttore Rai Mirco Da Lio. A cura di Davide Acampora. Scritto da Simona Iannicelli, Eleonora Orlandi, Andrea Felici e con Serena Cervoni, Giorgia Sonnino, Stefania Colletta, Laura Pusceddu. Regia di Michele Imperio.

 

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LE STORIE DELLA PRIMA PUNTATA
Una puntata speciale, in onda su Rai3 sabato 16 novembre alle ore 21.45, darà il via alla nuova stagione della docu-serie, raccontando le storie di quattro piccoli pazienti, delle loro famiglie e dei professionisti che hanno accompagnato il loro difficile percorso di guarigione.

Federica Sciarelli ripercorre in questa prima puntata la storia di Alessandro Maria Montresor, conosciuto da tutti come “il piccolo Alex”, un bimbo arrivato dall’Inghilterra nel reparto di onco- ematologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nell’inverno del 2018. I suoi genitori Paolo e Cristiana hanno deciso di raccontare per la prima volta la storia di loro figlio e di come sia stata salvata la sua vita dai medici e dal personale infermieristico del Bambino Gesù. La storia di Alex è arrivata dritta al cuore degli italiani e non solo. Da tutto il mondo migliaia di persone sono scese in piazza per aiutarlo, rispondendo ad un appello lanciato sui social dal papà Paolo per cercare un donatore di midollo compatibile. Una catena incredibile di solidarietà che ha portato in tutto il mondo ad un aumento di iscrizioni nel registro dei donatori di midollo osseo.

Ad Alex infatti a 16 mesi viene diagnosticata una malattia genetica rara: l’HLH, patologia che col- pisce il sistema immunitario, la cui unica cura possibile è un trapianto di midollo. Purtroppo però nonostante le migliaia di donazioni nessuna risulta compatibile con il piccolo Alex. Per questo i medici ipotizzano un’altra disperata e pericolosa soluzione per salvargli la vita: tentare un trapian- to di midollo con una persona che è compatibile parzialmente, cioè un genitore. In Europa l’unico centro che ha l’esperienza per tentare questa strada è proprio il reparto di oncoematologia del Bambino Gesù. Federica Sciarelli intervista la mamma Cristiana e i medici protagonisti ripercor- rendo tutta la storia dalla diagnosi al trapianto di midollo fino all’esame più importante – quello dei 100 giorni – e l’emozionante ritorno a casa della famiglia che dopo più di un anno può lasciare l’o- spedale e tornare a Londra.

Dal reparto di oncoematologia, Federica Sciarelli si sposta in quello di cardiologia dove incontra Giulia Rossi, una giovane donna di trent’anni. All’Ospedale Bambino Gesù è arrivata quando ave- va appena pochi mesi di vita. Giulia vive con un cuore che non è il suo, un cuore trapiantato. Nel 1987, appena nata a Perugia, i medici avevano dato a sua mamma Simonetta pochissime spe- ranze. Giulia è stata portata d’urgenza al Bambino Gesù e messa in lista per un trapianto di cuore. Il suo è stato uno dei primi trapianti effettuati al Bambino Gesù e uno dei primi trapianti di cuore a livello nazionale, con tecniche all’epoca all’avanguardia e sperimentali. Dopo 26 anni però Giulia è costretta a tornare d’urgenza al Bambino Gesù per una crisi di rigetto e ritrova in ospedale uno dei medici che l’aveva operata quando aveva pochi mesi. Un medico che all’epoca aveva appena iniziato a lavorare in ospedale e oggi coordina quello stesso reparto. Giulia viene curata e messa in terapia intensiva. Ed è proprio in quei giorni di terapia intensiva che decide di prendere una de- cisione rischiosa e coraggiosa per una donna trapiantata: avere un figlio. Federica Sciarelli inter- vista Giulia, Simonetta e il medico che le ha salvato la vita due volte per ripercorrere questa storia incredibile che lega tre generazioni: dalla mamma Simonetta futura nonna, alla figlia Giulia futura mamma fino ad arrivare a Valeria che nascerà tra pochi mesi.

La terza storia è quella di Anna, una ragazzina di 11 anni, arrivata all’Ospedale Bambino Gesù su- bito dopo la nascita nel 2008. I suoi genitori Anna e Filippo hanno avuto paura di perderla non una ma tante volte e lo raccontano a Federica Sciarelli che ricostruisce a distanza di 11 anni la loro incredibile storia. A pochi giorni di vita Anna deve subire un intervento a cuore aperto di quasi 12

ore, perché affetta da una patologia cardiaca molto complessa detta TGA, trasposizione delle grandi arterie. Dopo 20 giorni in reparto viene dimessa, tutto sembra andare per il meglio, quan- do proprio mentre Anna, Filippo e Laura stavano effettuando una visita di routine in Ospedale, il cuore di Anna smette di battere e va in arresto cardiaco. Viene portata d’urgenza in rianimazione. Un’equipe formata da 11 medici prova a rianimarla per più di un’ora, con il rischio di poterle causare danni irreparabili al cervello. Abbiamo raccolto le testimonianze dei medici presenti in quella stan- za in quegli attimi drammatici e che hanno deciso di non fermarsi mai, nonostante tutto lasciasse pensare al peggio. Dopo un’ora il cuore di Anna, anche grazie alla caparbietà dei medici, ha ripre- so a battere. Anna adesso fa equitazione e nuoto, contro ogni previsione quell’arresto cardiaco così prolungato non ha avuto conseguenze sul suo corpo.

La quarta storia è il racconto live di un neonato, Guido, nato con la stessa patologia di Anna. Le telecamere documentano l’arrivo d’urgenza in ospedale di Ester, la mamma di Guido, il parto ma soprattutto la difficile e delicata operazione a cui Guido dovrà essere sottoposto appena nato: la Manovra di Rashkind.

NOTE DI PRODUZIONE
Il lavoro svolto ha richiesto un notevole sforzo produttivo che ha impiegato ben 12 mesi di lavoro, con una progettazione minuziosa che ha visto all’opera una nutrita squadra di autori e film-maker, impegnati in riprese quotidiane finalizzate allo scopo ben preciso di documentare la vita all’inter- no dell’ospedale: dalle visite di accettazione sino alle diagnosi, dai briefing mattutini dei medici alle sale operatorie.
A questo si affianca in questa stagione un lungo e accurato lavoro di ricerca per individuare le più incredibili storie del passato avvenute nei reparti del Bambino Gesù. Un grande lavoro di ricerca e archivio per ricostruire i fatti attraverso le domande e la curiosità di Federica Sciarelli.
Una collaborazione incessante e continua tra Stand by me, Rai Fiction e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che non ha prestato soltanto l’intera struttura e il suo eccellente personale, ma anche la sua consulenza per entrare nel cuore delle storie di questa incredibile realtà medica ita- liana.

“IL NOSTRO IMPEGNO QUOTIDIANO” FOCUS ON: OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESÙ

Siamo felici di tornare ad aprire le porte dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la nuova edizione di Dottori in Corsia. Attraverso l’occhio delle telecamere possiamo mostrare alle famiglie l’impegno quotidiano dei medici, degli infermieri, di tutte le persone che si dedicano a trovare risposte a malattie molto complesse che richiedono un elevato grado di specializzazione e di investimento nella ricerca e nella tecnologia. Nessun risultato potrebbe essere raggiunto senza un grande lavoro di squadra. È questo il messaggio di coesione e di speranza che vogliamo mandare.
Mariella Enoc
Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Il Bambino Gesù, fondato a Roma nel 1869, si presenta oggi come il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa (circa 3.500 professionisti) collegato ai maggiori centri internazionali del settore, punto di riferimento per la salute di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’Ospedale è sede per l’Italia di Orphanet, il più grande database mon- diale per le malattie rare a cui aderiscono 39 Stati.

L’assistenza sanitaria del Bambino Gesù è articolata su 4 poli di ricovero e cura: la sede sto- rica del Gianicolo e la sede di San Paolo Fuori le Mura, a Roma; quindi le sedi di Palidoro e Santa Marinella, sul litorale laziale. Un totale di 607 posti letto per una superficie complessiva di 500.000 metri quadri. Ogni anno si contano oltre 29.000 ricoveri, oltre 30.000 procedu- re chirurgiche e interventistiche, 41.000 giornate di Day Hospital, 85.000 accessi al Pronto Soccorso, quasi 2.000.000 di prestazioni ambulatoriali: una delle casistiche pe- diatriche più significative a livello europeo.

Nella sede di San Paolo Fuori le Mura, inoltre, nel 2014 sono stati inaugurati nuovi laboratori di ri- cerca, che si estendono per 5.000 metri quadrati, attrezzati con le più moderne tecnologie per le indagini genetiche e cellulari, con all’interno un’Officina Farmaceutica (Cell Factory) intera- mente dedicata alla produzione su larga scala di terapie avanzate.

L’orizzonte di intervento dell’Ospedale si allarga oltre il territorio di Roma e del Lazio: il 29% di pazienti ricoverati proviene da fuori Regione, mentre il 15% è di nazionalità straniera.

L’Ospedale Bambino Gesù è presente a livello internazionale con interventi di formazione e assi- stenza in 12 Paesi del mondo: Repubblica Centrafricana, Tanzania, Etiopia, Siria, Giorda- nia, Cambogia, India, Cina, Russia, Haiti, Ecuador e Corea del Sud. L’impegno per le “peri- ferie” del mondo non dimentica la città di Roma, dove l’Ospedale della Santa Sede è presente con una Unità sanitaria mobile nelle parrocchie e nei quartieri più disagiati.

L’offerta assistenziale dell’Ospedale copre tutte le specialità mediche. La trapiantologia, le malattie genetiche e metaboliche, la cardiologia medica e chirurgica, le neuroscienze, l’oncoe- matologia e la riabilitazione sono tra i settori di cura e ricerca di assoluta eccellenza. Il Bambino Gesù, in particolare, è l’unico Polo europeo in grado di rispondere a tutte le esigenze tra- piantologiche in età pediatrica: cuore, midollo, cornea, compresa l’attività di trapianto da vi- vente che riguarda fegato e rene (324 trapianti complessivi solo nel 2018, di cui 8 impianti di cuori artificiali).

All’attività clinica si affianca un’intensa attività di accoglienza per le famiglie in particolare che ven- gono da fuori regione impegnate in lunghi percorsi terapeutici. Con l’aiuto di una rete di associa- zioni, fondazioni, enti alberghieri, l’Ospedale riesce a garantire assistenza alloggiativa gratui- ta a quasi 4.500 famiglie, per un totale di circa 100.000 notti ogni anno.