Domenica 15 dicembre alle 23.25 su Rai 3 torna “Dottori in corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù”, la docu-serie di Simona Ercolani, prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction che racconta le storie a lieto fine dei piccoli pazienti dell’ospedale e delle grandi sfide che hanno superato, insieme alle loro famiglie e ai medici, per arrivare alla guarigione. Nella quinta puntata Federica Sciarelli ripercorre le storie di coraggio e di speranza di Silvia, una bambina di cinque anni che ha sconfitto un linfoma gravissimo, e Denise, a cui i medici hanno salvato la vita dopo un’ostruzione accidentale delle vie aeree.

Dal dicembre 2015, Silvia è in cura al Bambino Gesù a causa di una leucemia linfoblastica acuta di tipo B, una malattia molto rara ed aggressiva, contro cui le due precedenti linee di terapia hanno fallito. L’unica soluzione è un trapianto di midollo ma, nonostante Silvia abbia tre fratelli, nessuno dei famigliari è compatibile. Per fortuna il midollo arriva da una donatrice americana e Silvia può così prepararsi al delicato intervento, che riesce perfettamente.

Da qui inizia una fase molto critica: il periodo di attesa dell’attecchimento, durante il quale il sistema immunitario di Silvia è molto debole. Al suo fianco, come sempre, c’è mamma Roberta che vive momenti di grande preoccupazione. Fortunatamente il midollo attecchisce e Silvia viene dimessa. A 100 giorni dal trapianto, Roberta e Silvia tornano in ospedale per fare le analisi dell’ago aspirato che confermano che la malattia è in remissione. Adesso la piccola Silvia sta bene, è guarita e può tornare a casa e a scuola, anche se dovrà sottoporsi di tanto in tanto a dei controlli di routine.

La storia di Denise, invece, è legata ad un evento accidentale che l’ha messa in forte pericolo di vita. A un anno, mentre gioca in una ludoteca, Denise ingerisce casualmente un fagiolo crudo che le ostruisce le vie aeree impedendole di respirare. Le operatrici della ludoteca chiamano con urgenza un’ambulanza e subito dopo telefonano alla madre, Francesca, che accorre immediatamente mentre il 118 e il Bambino Gesù sono in stretto contatto per tentare delle manovre di disostruzione. Intanto viene chiamata anche un’eliambulanza perché il percorso verso l’ospedale è troppo lungo e bisogna scongiurare il rischio di morte cerebrale.

All’arrivo dell’elicottero Denise sta avendo un arresto cardiaco e, quando atterra insieme a mamma Francesca nell’eliporto di Città del Vaticano per raggiungere in ambulanza il Bambino Gesù, è già in arresto cardio-respiratorio da più di mezz’ora. Viene immediatamente portata in sala operatoria e, grazie ad un delicato intervento salvavita, quel fagiolo che ha rischiato di soffocarla viene rimosso. Le funzionalità vitali ripartono ma Denise, che ha avuto vari arresti cardiaci prima dell’operazione, viene portata in terapia intensiva e tenuta per dieci giorni in coma farmacologico, per capire se le funzionalità cerebrali sono state compromesse. Fortunatamente tutte le analisi danno esiti positivi e Denise, che è stata lentamente risvegliata, può finalmente tornare a casa con la sua famiglia.