START UP TRENTINO: INDAGINE CONTRIBUTI COMUNITARI PAT

Intervista Procuratore regionale Corte Conti dottor Marcovalerio Pozzato

Dare voce alle famiglie delle vittime e ricordare le donne uccise. E’ questo lo scopo della nuova serie di Amore Criminale, prevista d domenica 19 gennaio, in prima serata su Rai3 alle 21.15. Sei nuove puntate che vogliono essere occasione di sensibilizzazione e denuncia su un tema importante e delicato qual è la violenza di genere. Alla conduzione Veronica Pivetti, volto e voce della trasmissione. La novità di questa edizione è l’inserimento di un nuovo racconto in cui saranno protagonisti gli orfani di femminicidio. A loro sarà dedicata la prima parte della trasmissione.

Il linguaggio scelto per le storie di Amore Criminale si muove su due binari: da una parte la docu-fiction, che è un po’ il “marchio di fabbrica” del programma, dall’altra la narrazione in studio, in cui si intrecciano più elementi: le testimonianze delle famiglie delle vittime, di amici e colleghi, degli avvocati di parte civile e della difesa, delle forze dell’ordine; i documenti scritti e filmati della vittima, e quelli della stampa che si è interessata al caso.Mai come in questa edizione, le storie di Amore Criminale dimostrano la “trasversalità” della violenza sulle donne, che avviene in ogni contesto geografico, sociale e familiare.

Nella prima puntata la storia Yanexi, una ragazza cubana di 21 anni che aveva sposato un uomo italiano. Dopo il trasferimento in Italia, in un piccolo paese della provincia di Ravenna, Yanexi si ritrova a vivere in una situazione di grande isolamento. Oltre il marito non conosce nessuno e la nostalgia della sua famiglia di origine diventa molto forte.

Dopo essere diventata madre, Yanexi vive una fase di depressione post partum. In quel periodo suo marito affida il figlio alle cure della sua famiglia, in particolare a una zia. Quando Yanexi guarisce dalla depressione, vuole riprendersi il bambino ma non ci riesce. Suo marito ha di fatto ostacolato il loro riavvicinamento. Dopo la separazione, l’uomo cerca in tutti i modi di “sbarazzarsi” di Yanexi, cercando di farla tornare per sempre a Cuba, ma senza il figlio. Una sera – dopo una violenta litigata con il marito – Yanexi scompare. Il corpo senza vita viene ritrovato dopo due settimane in fondo a un pozzo. Il marito è stato condannato in via definitiva per omicidio volontario.