Da Alberese, nel cuore della Maremma, a Francavilla d’Ete, alla riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, in territorio marchigiano: domenica 18 agosto, alle 12:20 su Rai1, prosegue il viaggio di Linea Verde in Centro Italia.

Oltre 4.000 ettari di superfici coltivabili, pascoli naturali ed oliveti, mandrie di vacche maremmane allevate ancora allo stato brado: nel campo catalogo della Tenuta Agricola di Alberese, con Federica De Denaro, il recupero delle varietà autoctone e le peculiari caratteristiche dei “grani antichi”.
Una preziosa risorsa da preservare: a Francavilla d’Ete, nell’ascolano, con Federico Quaranta, la coltivazione della varietà “Achille”, grano duro base di prima produzione.

Grandi qualità nutrizionali, un contenuto di glutine e zuccheri più basso rispetto ad altri grani duri, spiccate caratteristiche organolettiche, una produzione che ha raggiunto 2,5 milioni di chili nel 2018. Nella meravigliosa cornice della riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, nelle Marche, la gloriosa tradizione del grano “Senatore Cappelli”, selezionato dall’agronomo Nazareno Strampelli nel 1915, ed oggi il più seminato in Italia.

Una lotta integrata per virare, finalmente, verso un prodotto biologico, un frutto di notevole eccellenza. A Montelparo, ultimo avamposto della Val d’Aso, Federico Quaranta a lavoro in un meraviglioso pescheto per raccogliere le nettarine e le saturnine.

Le macine a pietra attivate dalla forza propulsiva dell’acqua, la produzione di pregiate farine: a Cingoli, nel maceratese, con Federica De Denaro, la pulizia e la macinazione del grano in un suggestivo mulino del 1565, uno dei più antichi d’Italia.

Un’arte d’impareggiabile valore: a Francavilla d’Ete, sotto la sapiente guida di un gruppo di anziane signore, preziose lezioni per Federico e Federica per imparare a fare una treccia di grano e confezionare originali cappelli di paglia.

Gran finale: ad Alberese, in un piccolo agriturismo a conduzione familiare, con Peppone e Federica De Denaro, i sapori ed i colori della “colazione del buttero”.