PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 9)

Doppio appuntamento con “Il Commissario Montalbano”, domenica 15 e lunedì 16 settembre alle 21.25 su Rai1. Nell’episodio Tocco d’artista, in onda domenica, Catarella annuncia telefonicamente al commissario Montalbano di prima mattina che Alberto La Russa si è suicidato nel proprio laboratorio all’interno della sua casa, e sul luogo si trova Galluzzo.

Nella stessa notte l’elettricista Ignazio Cucchiara viene trovato assassinato a Vigàta, e del caso si occupa Mimì Augello, il vice di Montalbano. Parlando prima con la donna che ha trovato il cadavere, poi con la donna delle pulizie di La Russa, scopre che La Russa era rimasto invalido con una caduta da cavallo. Altre informazioni le ottiene da Filippo Alaimo, un contadino vicino di Alberto, che soffrendo d’insonnia testimonia di aver visto la notte della morte un’auto andarsene dalla casa. Una volta giunta Livia al funerale, Montalbano si rende conto che la morte non è nello stile della vittima.

Dal sostituto procuratore Lo Bianco riesce a ottenere un altro giorno per le indagini; grazie a una nuova perquisizione della casa, trova un album di fotografie in cui la metà è stata strappata, oltre a una pistola e un testamento olografo, il cui unico beneficiario è il fratello Giacomo. Allo stesso tempo a lui è attribuita l’auto che andava via dall’abitazione di Alberto. Dopo aver fatto analizzare il testamento da un perito calligrafico, scopre che è falso: viene fatto arrestare Giacomo, pur dichiarandosi innocente. Poco dopo una testimone afferma di aver ascoltato un litigio violento provenire dalla casa di La Russa…

Lunedì 16 settembre alle 21.25 viene riproposto l’episodio “Il senso del tatto”. Nella casa dove viveva con il suo cane Orlando, Enea Silvio Piccolomini, soprannominato Nenè, viene trovato morto. L’uomo, cieco a causa di un incidente sul lavoro, sembra vittima di un incidente domestico. L’autopsia rivela invece che Nenè è morto a causa di un sonnifero, forse lo stesso che prendeva tutte le sere e di cui ha sbagliato dose. Gli unici parenti di Nenè sono la sorella Gnazia e suo marito Silvestro, gestori di un albergo sull’isola di Levanza. Montalbano non crede che si sia trattato di un incidente e convince Livia, con la scusa di una vacanza, ad andare a Levanza. Il commissario scopre che Nenè andava ogni week end sull’isola e aveva stretto amicizia con un pescatore di nome Totò Recca…