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RADIO CUSANO * CRISI COVID: CASTALDO (VICEPRESIDENTE EUROPARLAMENTO), « IL MES? DA SALVINI E MELONI FAKE NEWS, CONTE SI È GIUSTAMENTE ARRABBIATO, L’ITALIA NON ACCEDERÀ AD UNO STRUMENTO SBAGLIATO »

Castaldo (vicepres. Europarlamento): “Mes? Da Salvini e Meloni fake news, Conte si è giustamente arrabbiato, L’Italia non accederà al Mes perchè è uno strumento ontologicamente sbagliato e perchè anche se non ci sono condizionalità a monte ce ne saranno a valle. La nostra vittoria importante è la menzione di strumenti finanziari innovativi, vogliamo che si scriva chiaramente che quegli strumenti finanziari sono gli Eurobond. Lockdown? Dobbiamo affidarci solidamente alla scienza. Finchè ci saranno rischi di focolai è inaccettabile pensare di avere un’apertura tout court, senza salute non c’è economia”

Il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S) è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e Presidente della società delle scienze umane, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Riguardo la conferenza stampa di Conte e il prolungamento del lockdown. “Dobbiamo affidarci solidamente alla scienza, che deve essere la nostra guida in questo momento -ha affermato Castaldo-. Finchè ci saranno rischi di focolai è inaccettabile pensare di avere un’apertura tout court, ma bisognerà pianificarla bene per evitare rischi di alcun tipo, perchè senza salute non c’è economia. Per quanto riguarda le parole di Conte, era giustamente molto irritato e profondamente arrabbiato perchè Salvini e Meloni avevano detto di voler attuare uno spirito collaborativo per l’interesse nazionale. Le opposizioni sono state invitate al tavolo e ascoltate. Dopo giorni estenuanti di negoziati, è comprensibile arrabbiarsi quando due esponenti dell’opposizione diffondono menzogne dicendo che hai accettato il Mes quando non è così”.

Sul Mes. “Il Mes non nasce di certo ieri sera, è un fondo istiuito con un trattato siglato nel 2011 e entrato in vigore nel 2012. Nell’Eurogruppo dell’altra sera si è deciso di indicare la creazione di una nuova linea di credito agevolata, che riguarda solo spese sanitarie e non ha condizionalità a monte ma potrà averle a valle, una volta finita l’emergenza. Nell’articolo 16 delle conclusioni dell’Eurogruppo di ieri c’è scritto che passata l’emergenza si riapplica tutto il quadro regolatorio delle politiche fiscali. L’Italia non ha preso nulla perchè non accederà al Mes per nostra scelta politica. Noi riteniamo il Mes uno strumento ontologicamente sbagliato, costruito per crisi asimmetriche finanziarie e non per crisi simmetriche come quella che stiamo vivendo. L’Italia ha sostenuto la proposta di alcuni Paesi che l’hanno chiesto, ma ha specificato che non ne farà ricorso. Sottolineiamo che questa è la proposta dell’Eurogruppo che andrà sul tavolo del Consiglio europeo, il quale potrà sempre cambiarla. La nostra vittoria importante è la menzione del recovery fund, un nuovo fondo per creare degli strumenti finanziari innovativi al fine di avere una risposta comune per la crisi economica cagionata dall’emergenza Coronavirus. Vogliamo che si scriva chiaramente che quegli strumenti finanziari sono gli Eurobond”.