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RADIO CUSANO * COVID: PROFESSOR RULLI (MEDICO CHIRURGO), « NOI ABBIAMO DENUNCIATO TUTTI I NOSTRI DECESSI COME MORTI DA CORONAVIRUS, QUESTO NON È AVVENUTO IN ALTRI PAESI »

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7:33 - 15/04/2020

Coronavirus, Prof. Rulli (medico chirurgo): “Numero delle vittime in Italia? Noi abbiamo denunciato tutti i nostri decessi come morti da Coronavirus, anche quando non si trattava di morti dirette, mentre questo non è avvenuto in altri Paesi. Si vedrà in futuro quante persone sono morte perchè non hanno avuto la possibilità di essere trattate in questo periodo di grande confusione. Ci sono ospedali che hanno avuto due morte per aneurismi in un mese, quando invece in media ne avevano 20. Questo purtroppo vuol dire che molte persone sono morte a casa di quella patologia. Vaccino? Anche se fosse pronto entro Natale, non si sa quanto tempo ci vorrà per la campagna vaccinale. Allentamento restrizioni in Veneto? Credo che Zaia abbia fatto bene. Penso ci sia anche un po’ di sadismo nel voler tenere a casa la gente. Andando in giro si vede che le persone sono molto attente a mantenere le distanze sociali”

Il Prof. Francesco Rulli, medico chirurgo e docente all’Università di Tirana, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, su Radio Cusano Tv Italia (canale 264 dtt).

Sull’alto numero di morti in Italia. “Noi abbiamo denunciato tutti i nostri decessi come morti da Coronavirus, anche quando non si trattava di morti dirette, mentre questo non è avvenuto in altri Paesi -ha affermato Rulli-. Non abbiamo contezza di quanti siano effettivamente i casi e le morti del mondo, perchè il sito della JohnS Hopkins University prende i dati ufficiali dei vari Paesi”.

Sulle morti per altre patologie. “Si vedrà in futuro quante persone sono morte perchè non hanno avuto la possibilità di essere trattate in questo periodo di grande confusione. Ci sono ospedali che hanno avuto due morte per aneurismi in un mese, quando invece in media ne avevano 20. Questo purtroppo vuol dire che molte persone sono morte a casa di quella patologia”.

Sul vaccino. “Il problema è chi saranno i primi a farlo e quanto tempo ci vorrà per vaccinare una massa di persone così grande. Anche se il vaccino fosse pronto entro Natale, non si sa quanto tempo ci vorrà per la campagna vaccinale”.

Sull’allentamento delle restrizioni in Veneto. “Credo che Zaia abbia fatto bene. Penso ci sia anche un po’ di sadismo nel voler tenere a casa la gente. Andando in giro si vede che le persone sono molto attente a mantenere le distanze sociali. Poi il matto c’è sempre, come quelli che hanno fatto la grigliata sul tetto a Palermo”.

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LANCIO D'AGENZIA

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