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QUESTURA TRENTO * SPACCIO PIAZZA PORTELA E GARDOLO: QUESTORE CRACOVIA, « ARRESTATI DUE SPACCIATORI MAGREBINI, L’OBIETTIVO È NON CONCEDERE SPAZI LIBERI LASCIATI DA ALTRI »

La Squadra Mobile, unità di contrasto al crimine diffuso, meglio conosciuta come “Orsi”, in collaborazione con la Polizia Locale di Trento ed un’ unità cinofila della Guardia di Finanza, ha arrestato un pusher tunisino di 52 anni e denunciato un altro connazionale, di 28 anni, perché trovati in possesso l’uno di eroina e l’altro di cocaina.

Gli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione con la Polizia Locale di Trento, confusi tra i clienti del supermercato in via Torre Vanga, hanno notato, all’uscita del negozio un uomo avvicinarsi ad un cliente ed i due allontanarsi verso Piazza della Portela. A questo punto gli agenti della Questura hanno seguito i due, attraversando la strada assieme a loro. Appena arrivati nei pressi della Torre, lo straniero ha offerto della droga al suo accompagnatore, previo pagamento della somma di 30 euro.

Non appena l’acquirente, in giovane trentino di 27 anni, accettando la proposta, ha dato il denaro e, di contro, lo spacciatore ha tirato fuori dalla bocca un involucro per cederlo al giovane, sono piombati sul pusher magrebino e l’hanno bloccato, assieme agli agenti della Polizia Locale di Trento, prima che potesse ingerire le altre 13 dosi di droga, nascoste nel cavo orale. Impedendo così anche possibili conseguenze pericolose per la salute dello spacciatore, dettate dall’eventuale rottura degli involucri all’interno del corpo dell’uomo.
Lo spacciatore, una persona senza fissa dimora, più volte controllato dagli equipaggi della Volante della Questura di Trento, in alcuni edifici abbandonati in via Asiago, oltre alla droga, è stato trovato in possesso di circa 400 euro, in banconote di piccolo taglio, frutto di precedenti vendite. Il denaro, così come le dosi di eroina sono state sequestrate ed il cinquantaduenne tunisino arrestato.

Nella stessa giornata, ma di pomeriggio e questa volta nella zona nord di Trento, a Gardolo, gli agenti della Squadra Mobile hanno denunciato uno spacciatore, questa volta trovato in possesso di 5 grammi di cocaina.
L’uomo, un ventottenne tunisino, è stato visto aggirarsi insistentemente nel parco di Melta, nella frazione di Gardolo, di volta in volta incontrandosi con diverse persone, ma per pochi istanti.

Pertanto, gli agenti dell’Unità Crimine Diffuso della Squadra Mobile hanno deciso di monitorare da vicino il giovane tunisino, simulando che uno degli stessi investigatori, triatleta per hobby, e vestito come se dovesse allenarsi, fosse nel parco proprio per una sessione di allenamento.
Così facendo l’agente in borghese della Questura di Trento si è potuto avvicinare allo spacciatore, ad una distanza tale da poter sentire cosa dicesse ai suoi interlocutori. Scoprendo che fosse in corso un acquisto di sostanza stupefacente, cocaina, l’agente, sebbene in tenuta sportiva, si è qualificato, mostrando il distintivo di riconoscimento al pusher.

A questo punto il giovane tunisino ha iniziato a correre velocemente verso l’uscita del parco per far perdere le proprie tracce, scegliendo dei percorsi dove vi fosse ancora della neve, per rendere più difficile di poter essere raggiunto.
Ma è stato il suo tentativo è stato vano, perché raggiunto immediatamente dall’ “Orso” che l’ha bloccato, assieme agli altri agenti dell’Unità Crimine Diffuso, confusi tra i frequentatori del parco di Melta.

Finito l’inseguimento, gli agenti della Squadra Mobile, hanno recuperato anche la droga che il pusher nella fuga ha buttato nella neve, sperando che non venisse rinvenuta. Ma grazie al confezionamento, un involucro giallo, è stata trovata e sequestrata.
L’uomo, incensurato, è stato denunciato, la droga sequestrata cosi come il denaro, circa 500 euro. Con l’aiuto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza è stata anche perquisita l’abitazione dello spacciatore, situata in zona Roncafort. Ma non è stata trovata altra sostanza stupefacente oltre quella indosso al pusher.

 

Dichiarazione Questore: “L’arresto e la denuncia dei due spacciatori magrebini si inseriscono in quella strategia di “tolleranza zero” ed “azione di controllo e presidio del territorio” che abbiamo annunciato, assieme al Procuratore di Trento, di voler aumentare, all’indomani dei 16 spacciatori nigeriani arrestati nell’operazione “underground”.

L’obiettivo è non lasciare alcun margine di iniziativa, a soggetti che possano pensare di poter occupare gli spazi lasciati liberi da altri, perché in carcere, è così continuare ad alimentare l’offerta di droga a Trento. Lo vogliamo fare con il coinvolgimento di tutte le Forze di Polizia.”