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QUESTURA DI TRENTO * « VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO NEI GIARDINI DI PIAZZA VENEZIA, ARRESTATO DOPO 5 ANNI UN VENTOTTENNE ITALO TUNISINO »

All’alba di questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Trento ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Trento a carico di un ventottenne italo tunisino, residente in provincia di Trento, perché ritenuto colpevole del reato di violenza sessuale di gruppo.

Nella serata di cinque anni orsono il ragazzo, nato a Genova, unitamente ad altre 5 persone tra cui anche tre ragazze, ha abusato di una giovane, all’epoca dei fatti appena ventenne di origine libica.

La vittima, domiciliata a Gardolo, in una serata di fine settembre si trovava con un amico di passaggio verso il parco di piazza Venezia, diretta verso casa. Attirata da alcune grida provenitene dal giardini antistante piazza Venezia, si è avvicinata con l’amico ad un gruppo di coetanei, di cui tre ragazze e tre ragazzi.
Una volta a pochi metri dal gruppo di giovani, la vittima, ed il suo accompagnatore, si sono resi conto che i ragazzi e le ragazze fossero palesemente in uno stato di alterazione, derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, al punto tale da profferire frasi prive di senso.

Accortisi della presenza della vittima e del suo amico, i ragazzi hanno incalzato quest’ultimo perché gli desse del denaro, inveendo anche contro la ragazza con epiteti ingiuriosi. Contemporaneamente la ragazza è stata cinta in una morsa, dalle tre ragazze facenti parte del gruppo, ed impossibilitata a muoversi.
Nello stesso momento, l’accompagnatore è stato aggredito con calci e pugni dai ragazzi stranieri. Ma, approfittando di un attimo di distrazione dei suoi aguzzini, è riuscito a fuggire.

Nel frattempo la giovane vittima, immobilizzata e pietrificata dalla paura, è stata spogliata dai ragazzi, tra cui il giovane arrestato questa mattina dagli investigatori della Squadra Mobile, e costretta a subire pesanti palpeggiamenti. Ma non si persa d’animo, riuscendo a divincolarsi ed a scappare, approfittando dei riflessi poco pronti dei suoi violentatori, offuscati dal mix di sostanze alcoliche e droga assunto poco prima della violenza.

Le successive indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento hanno permesso di individuare, grazie alle descrizioni particolareggiate della vittima, la compagine dei violentatori, tra cui il giovane arrestato questa mattina dalla Squadra Mobile, che dovrà scontare una pensa di 4 anni di reclusione presso la casa circondariale di Trento.