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QUESTURA DI TRENTO * CORONAVIRUS: « 795 LE PERSONE CONTROLLATE, 81 I POSTI DI CONTROLLO EFFETTUATI E 439 I VEICOLI FERMATI »

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16.58 - venerdì 13 marzo 2020

Sono partiti da lunedì 9 marzo i controlli della Polizia di Stato per far comprendere e rispettare le misure emanate dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus.

Il Questore Cracovia, ha disposto, a seguito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, un significativo rafforzamento delle pattuglie della Polizia di Stato su tutto il territorio trentino ed in particolare nei comuni di Trento, Rovereto e Riva del Garda, con pattuglie dedicate alla puntuale verifica degli obblighi previsti nelle direttive del Governo per frenare il fenomeno del “coronavirus”.

Grazie all’importante sforzo di tutto il personale della Questura, Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria, sono stati aumentati i controlli nelle arterie principali e lungo le primarie direttrici di comunicazione.

Sono state, inoltre, verificate le chiusure degli esercizi pubblici e delle altre attività, previste dal DCPM.

In sintesi, alcuni dati numerici relativi agli specifici servizi

 

*

NUMERO PERSONE CONTROLLATE  (795)
PERSONE INDAGATE IN STATO DI LIBERTA’ PER L’IPOTESI DI REATO ARTICOLO 650 C.P. (23)
PERSONE INDAGATE IN STATO DI LIBERTA’ PER ALTRE IPOTESI DI REATO (2)
POSTI DI CONTROLLO EFFETTUATI (81)
VEICOLI CONTROLLATI (439)
ESERCIZI PUBBLICI DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE CONTROLLATI (79)
ESERCIZI PUBBLICI PER L’ATTIVITÀ COMMERCIALE AL DETTAGLIO CONTROLLATI (21)
ATTIVITA’ INDUSTRIALI/ARTIGIANE/PROFESSIONALI/DI SERVIZIO CONTROLLATE (16)
PERSONE CONTROLLATE A CUI E’ STATO FATTO SOTTOSCRIVERE MODELLO AUTOCERTIFICATIVO (273)

Alcuni interventi più significativi:

La Volante ha denunciato 7 persone che si trovavano, in orario notturno, in un noto ristorante nel centro città, tra i denunciati anche il titolare dell’esercizio. È stato avviato il procedimento amministrativo, per l’adozione dei provvedimenti del caso.

Denunciati, anche, tre giovani di cui uno minorenne trovati a Romagnano e provenienti da un comune della Val Lagarina. I tre hanno tentato di giustificarsi dichiarando di essere a Trento perché volevano acquistare prodotti alimentari, ma la loro motivazione non è stata ritenuta adeguata e idonea.

Denunciati, infine, due cittadini extracomunitari che non erano in grado di giustificare la loro presenza in città. Per uno di questi, oltre alla violazione dell’articolo 650 del Codice Penale, sono stati ipotizzati anche i reati di resistenza a pubblico ufficiale e di rifiuto di indicazione delle generalità.

A fronte dei numeri, che colgono solo in parte il lavoro svolto in queste giornate, va segnalato lo spirito che gli uomini e le donne della Polizia di Stato stanno a mettendo in campo, cercando di far comprendere, ancor prima delle inevitabili conseguenze delle sanzioni penali, quanto sia importante per la collettività il comportamento del singolo cittadino a vantaggio di tutto il Paese.

Abbiamo notato, in queste difficili giornate, come alcuni cittadini, e molte volte quelli più giovani, pur comprendendo il momento, non sono ancora riusciti a trovare una giusto atteggiamento tra il rischio del contagio e il desiderio di uscire fuori dalla propria abitazione.

La Polizia di Stato è a fianco di tutti i cittadini e con loro sta affrontando questa difficile sfida. Sono momenti complicati a cui bisogna, laddove necessario, intervenire in modo deciso e fermo perché non è possibile accettare comportamenti che possono mettere in pericolo l’intera collettività.

Non sono più ammessi i precedenti e normali momenti di socialità perché mettono a rischio tutti, indistintamente. Bisogna limitare anche gli spostamenti a piedi a quelle situazioni dove appaiono evidenti esigenze primarie non rinviabili, come ad esempio, fare la spesa andare in farmacia o andare a lavoro.

Comprendiamo che il sacrificio è importante ma, è necessario rispettare tassativamente gli obblighi imposti dal Governo ed in particolare quelli che vietano assembramenti di persone. In questi giorni abbiamo dovuto spesso scoraggiare il formarsi, spontaneo, di gruppi di persone, in particolare nei parchi pubblici, dove ci sono attrezzature e giochi per bambini.

La Polizia di Stato, commenta il vice Questore Salvatore Ascione, portavoce del Questore, combatte questa sfida insieme a tutti i cittadini, ai quali chiede di essere protagonisti del rispetto del bene comune a scapito del sacrificio di una piccola parte della nostra libertà, perché solo in questo modo si potrà vincere la sfida contro questo nuovo ed insidioso nemico.

 

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