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QUESTURA DI TRENTO * CIRCONVENZIONE D’INCAPACE: « A PERGINE VALSUGANA TRUFFA AI DANNI DI UN ANZIANO PER 300 MILA EURO, INDAGATA UNA COPPIA DI 56 E 54 ANNI »

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11.10 - sabato 22 gennaio 2022

La Squadra Mobile della Questura di Trento, diretta dal Vice Questore dott. Tommaso Niglio, e la Polizia Locale dell’Alta Valsugana, guidati dal Comandante Dr. Fabio Germanà, hanno portato a termine un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, che ha disvelato un raggiro, per un importo di circa 300.000 euro, ai danni di una persona anziana.

Le attività investigative, durate circa un anno, sono state avviate allorché gli agenti della Polizia Locale dell’Alta Valsugana hanno ricevuto la denuncia di una delle nipoti della vittima.
Nel corso delle attività d’indagine, la Polizia di Stato di Trento e la Polizia Locale dell’Alta Valsugana, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di un uomo ed una donna, rispettivamente di 56 e 54 anni, in ordine al reato di circonvenzione d’incapace.

Alla coppia, su disposizione della Procura della Repubblica di Trento, è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza dell’anziano, così come di avvicinarsi a quest’ultimo. I due indagati, facendo leva su di un vissuto dell’anziano fatto di pregresse violenze in famiglia, sono riusciti a carpirne la fiducia, sfruttandone la benevolenza in un escalation di regalie per se stessi.

Dapprima l’uomo e la donna sono riusciti a farsi dare in locazione una stalla, che successivamente è stata ristrutturata e trasformata in agriturismo dalla coppia, senza mai versare alcun canone alla vittima. Successivamente, sono riusciti a farsi versare il prezzo della vendita di alcune proprietà dell’uomo, per un importo all’incirca di 240.000 euro.

Inoltre, sempre a nome della vittima, gli indagati hanno fatto sottoscrivere a quest’ultima mutui e finanziamenti presso istituti di credito per pagare fatture, utenze, per occultare pagamenti e contributi al fisco ma anche per risanare delle proprie posizioni debitorie aziendali.

Nel corso della perquisizione dell’abitazione della coppia, gli agenti della Squadra Mobile de alla Polizia Locale dell’Alta Valsugana hanno sequestrato numerosi documenti contabili in grado di mettere in evidenza come i due indagati si fossero appropriati di alcuni beni dell’uomo ed utilizzassero quest’ultimo per poter acquisirne d’ulteriori.

Le indagini portate avanti in collaborazione dalla Questura di Trento e dal Comando della Polizia Locale dell’Alta Valsugana, si collocano in una visione sinergica della sicurezza del territorio trentino, più volte sottolineata dal Questore di Trento, Francini, negli incontri con i sindaci di Trento e della provincia, in cui al centro vi è proprio la collaborazione tra le diverse Forze di Polizia e la popolazione trentina.

 

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