PROVINCIA DI TRENTO

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La dichiarazione di Rossi e Olivi a seguito dell’annuncio dell’azienda di procedere al licenziamento di quattro dipendenti. “La decisione di Aquaspace ci coglie di sorpresa. I lavoratori non devono essere gravati del peso di questa situazione”.

“L’annuncio di Aquaspace al sindacato del licenziamento, con decorrenza immediata di quattro dipendenti, come effetto del fermo degli impianti aziendali dovuto all’inchiesta giudiziaria in corso, ci coglie di sorpresa.

I patti erano altri: come Provincia avevamo manifestato il nostro pieno impegno a contribuire a una positiva e rapida soluzione della vicenda, al tempo stesso ponendo in atto eventuali misure che consentissero di ‘alleviare’ gli sforzi economici che l’azienda sta sopportando a seguito del sequestro dell’impianto di depurazione. Avevamo chiesto però all’azienda di confrontarsi con la Provincia prima di ipotizzare misure che potessero nuocere ai dipendenti coinvolti.

Ci adopereremo affinché i patti vengano rispettati e affinché i lavoratori non debbano essere gravati del peso di questa situazione”.

Così il presidente Ugo Rossi – assieme al vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi -ha commentato l’annuncio di stamane della società Aquaspace ai sindacati del licenziamento con decorrenza immediata di 4 lavoratori (sui 15 in totale in organico).

A questa decisione l’azienda è pervenuta a fronte del rinvio del giudizio della Cassazione al 4 luglio 2018 e alla mancata concessione del dissequestro parziale/totale degli impianti da parte del Gip, in sequito alla comunicazione, dei tre periti incaricati delle apposite verifiche sull’attività di Aquaspace di abbisognare di un tempo ancora non definibile per completare le analisi tecniche.