Contro la violenza sulle donne, le iniziative di informazione e sensibilizzazione. La violenza è un reato e in quanto tale deve essere denunciato. Per questo risultano fondamentali tutte le azioni volte ad accrescere la consapevolezza e ad aumentare la sensibilizzazione nella popolazione in generale, e in particolare tra le donne.

“Fare informazione, formazione e rete. Sono queste le macro aree su cui stiamo lavorando – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana – non solo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ma sempre, tutto l’anno. Stiamo mettendo in campo strumenti informativi, tra cui un sito pensato come punto di riferimento per trovare i documenti e le indicazioni delle varie strutture attive sul territorio”.

Prosegue poi l’attività di formazione portata avanti sul territorio. “Quest’anno – sottolinea l’assessore Segnana – siamo riusciti a coinvolgere 201 operatori della rete antiviolenza attraverso 10 appuntamenti sul territorio. Ma il 2020, lo voglio ricordare, è stato un anno davvero difficile. Abbiamo infatti dovuto combattere con un altro nemico, il coronavirus. Il lockdown ha reso ancora più difficile per le donne chiedere aiuto e per questo siamo intervenuti con una campagna mirata di comunicazione che ha visto il coinvolgimento di edicole e supermercati, due dei luoghi nei quali era permesso accedere. Sappiamo però che su questo fronte dobbiamo tenere alta l’attenzione e intensificare le azioni già messe in campo”.

 

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Covid19, rafforzata la campagna informativa nelle edicole e nei punti vendita
Le mura domestiche proteggono dal possibile contagio dal Covid-19, ma non dagli eventuali maltrattamenti da parte di conviventi. Durante il lockdown infatti le richieste di aiuto e le denunce sono radicalmente diminuite. Una delle pochissime motivazioni consentite per uscire di casa, a parte le situazioni di grave necessità, era appunto quella per andare al supermercato o recarsi in edicola. Per questo motivo, l’assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana, ha chiesto la collaborazione ad edicole e punti vendita presenti sul territorio provinciale per esporre un poster con indicati i numeri dei centri antiviolenza in luoghi particolarmente visibili, come le casse o le zone dove le persone aspettano in fila di poter entrare per fare la spesa. L’invito è stato inviato a 360 edicole e 370 punti vendita.

“Panchina rossa”, anche il Trentino aderisce al progetto nazionale
Nell’ambito delle iniziative di informazione e sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, la Provincia autonoma di Trento aderisce al progetto nazionale “Panchina Rossa” promosso dal movimento degli Stati generali delle donne. Le panchine saranno poste lungo le piste ciclabili e ciclopedonali, gestite dalla Provincia, da parte del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione. L’iniziativa inoltre si propone di stimolare anche i Comuni e gli enti locali a promuovere tale proposta nei parchi comunali.

 

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Un punto informativo
Sul portale della Provincia autonoma di Trento è stata creata un’apposita sezione (https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Contro-la-violenza-sulle-donne) dedicata alla tematica “Contro la violenza sulle donne” con i servizi, i documenti, gli organi istituzionali e le strutture della Provincia competenti per le politiche di pari opportunità.

Le iniziative del Sistema bibliotecario trentino
Anche quest’anno il Sistema bibliotecario trentino, coordinato dal rispettivo Ufficio provinciale, propone in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, iniziative che tramite le biblioteche del territorio mirano a sensibilizzare la comunità di riferimento. In particolare è stata realizzata una bibliografia dedicata disponibile sul sito del Sistema bibliotecario trentino: https://www.cultura.trentino.it/Biblio.

In questo contenitore digitale si possono trovare approfondimenti, a cadenza settimanale, su alcuni testi e una bibliografia tematica. La novità è che quest’anno si prevede di cambiare la bibliografica ogni mese per tenere sempre vivo e acceso il riflettore sulla violenza contro le donne. La prima bibliografia tematica sarà dedicata alla violenza domestica. Le bibliografie proposte sono di tipo “ragionato”, cioè per ogni testo è presente un commento, una descrizione editoriale e un rimando diretto al catalogo digitale trentino, in maniera da rendere visibile nell’immediato in quale biblioteca si può trovare il testo di interesse.
Ma l’attenzione del Sistema bibliotecario trentino sulla figura della donna, della sua forza e importanza nel contesto sociale ed economico italiano sarà evidenziata anche da una mostra di illustrazioni sui personaggi femminili che hanno costellato la poetica del giornalista e scrittore Gianni Rodari, di cui quest’anno ricorrono i cent’anni dalla nascita. Dal 1 dicembre 2020 le illustrazioni dell’artista trentina Alessia Carli saranno presenti nelle vetrine davanti all’entrata della Biblioteca della Provincia, in via Romagnosi 7.

 

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Formazione interistituzionale sul territorio
E’ sempre costante la formazione agli operatori della rete antiviolenza che si occupano di violenza sulle donne in Provincia di Trento. In particolare si è appena conclusa la formazione “Laboratorio formativo per la rete antiviolenza provinciale: violenza di genere e donne straniere”, indirizzato a tutti gli operatori che, a vario titolo, garantiscono protezione e sostegno alle donne vittime di violenza.
Organizzato in dieci diverse sedi su tutto il territorio provinciale tra settembre e novembre, il seminario – svolto in collaborazione con Trentino School of Management – ha permesso di far incontrare e interagire i professionisti delle forze dell’ordine, dei servizi sociali, della sanità e del terzo settore, in un percorso di formazione e di riflessione comune che aveva l’obiettivo, oltre che fornire alcuni contenuti specifici, di far incontrare e dialogare chi concretamente gestisce questo tipo di situazioni in uno specifico territorio. Gli incontri di formazione hanno coinvolto complessivamente 201 operatori della rete antiviolenza.