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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * VIDEOCONFERENZA CON PRESIDENTE CONTE: FUGATTI, « GLI ENTI REGIONALI GESTISCONO UNA PLURALITÀ DI SERVIZI CHE NEL NOSTRO CASO SFIORANO IL 100% DELLE COMPETENZE »

Riaperture degli esercizi e meccanismi finanziari al centro del confronto. Coronavirus: presidenti  a confronto col Governo. La data del 18 maggio appare più concreta per un lockdown più marcato, ma le

Regioni e Province autonome chiedono al Governo più chiarezza e garanzie: sul fronte delle aperture come pure dei meccanismi con cui gli enti regionali gestiscono una pluralità di servizi che, nel nostro caso, sfiorano il 100 per cento delle competenze.

Ed è una forte richiesta di porre la massima attenzione a quest’ultimo aspetto quella che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha rivolto al premier Giuseppe Conte, collegato in videoconferenza ieri assieme ai ministri Boccia e Speranza.

“Accogliamo positivamente – ha commentato Fugatti – l’approccio del governo che sul tema delle riaperture intende coinvolgere pienamente le Regioni e le Province autonome consentendo loro di pianificare le decisioni in base ai risultati del lavoro fatto sia in termini di contenimento del contagio sia nell’approntamento delle necessarie misure di sicurezza a tutti i livelli. Ora attendiamo assieme ai colleghi presidenti la definizione di nuove linee guida per quanto riguarda le attività ancora bloccate.

Fugatti però si è concentrato soprattutto sul tema delle risorse. “A fronte di un conclamato crollo del Pil che scenderà di 8-10 punti, facciamo fatica a pensare che lo Stato non riesca a trovare quello 0,2 per cento che servirebbe per consentirci di continuare a garantire ai nostri cittadini quei servizi essenziali che ci siamo sempre pagati.

Nessuna volontà di scontro, ha rimarcato il governatore trentino, ma la forte richiesta di una specifica attenzione assumendo, come ha detto il presidente Bonaccini, approcci diversificati tra ordinarie e speciali, non perché siamo privilegiati, ma perché abbiamo meccanismi finanziari e organizzativi oggettivamente diversi”