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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * TUTELA DEL PAESAGGIO: TONINA, « TERRAZZAMENTI E MURETTI A SECCO, UN TRATTO CARATTERISTICO DEL PAESAGGIO TRENTINO »

Tutela del paesaggio: un nuovo bando per il recupero dei terrazzamenti agricoli.Via libera ieri dalla Giunta su proposta del vicepresidente Tonina.

Via libera ieri dalla Giunta provinciale – su proposta del vicepresidente Mario Tonina – al Bando 2021 per interventi di privati per il recupero e ripristino di murature riguardanti sistemi agricoli terrazzati, a valere sul Fondo per la riqualificazione degli insediamenti storici e del paesaggio. “Terrazzamenti e muretti a secco – spiega il vicepresidente e assessore all’urbanistica e ambiente Mario Tonina – rappresentano un tratto caratteristico del paesaggio trentino e una pratica utile alle attività agricole, ma richiedono una costante manutenzione e condizionano fortemente la redditività dei coltivi. Di conseguenza, il 45% dell’intera superficie terrazzata della provincia, pari a quasi 4700 ettari, risulta oggi abbandonato e rioccupato dal bosco. Vogliamo contrastare questa tendenza, incentivando il recupero o il ripristino dei terrazzamenti e dei muretti a secco, certificati e non, e la sistemazione del terreno interessato”.
Lo stanziamento complessivo per questo provvedimento è di euro 400.000.

Con il bando licenziato ieri in preadozione l’Amministrazione provinciale avvia una nuova pratica orientata alla coesione e alla crescita sostenibile, condivisa a livello europeo, proseguendo quella politica attiva di ripristino paesaggistico-ambientale, avviata mediante il Fondo del paesaggio. Il bando è rivolto a soggetti privati (persone fisiche o giuridiche) e ha come obiettivo quello di erogare contributi per interventi di recupero delle murature dei sistemi terrazzati tradizionali, contrastandone l’abbandono ed il degrado dovuto all’azione del tempo e degli eventi meteorologici.

La natura dei terrazzamenti presenti sul territorio provinciale, è estremamente diversificata nei caratteri costruttivi e nel tipo di colture insediate, spaziando da quelli ad alta densità di strutture lineari in pietra a secco, molto diffusi in Vallagarina, nelle zone del Garda, della Valsugana e della val di Cembra, per giungere alle forme più rade di modellazione dei versanti tipiche delle aree prative delle vallate alpine come nelle aree di Fiemme e Fassa e più in generale alle quote più elevate, oggi destinati quasi esclusivamente allo sfalcio.

Anche la distribuzione territoriale delle aree terrazzate è estremamente variabile, con una particolare concentrazione nella Comunità della Vallagarina che, con più di 3100 ettari, custodisce da sola quasi un terzo della aree terrazzate del Trentino. Estensioni significative si registrano anche nell’Alta Valsugana e Bersntol con 1324 ettari nella Bassa Valsugana e Tesino con 1192 ettari nell’Alto Garda e Ledro con 952, in val di Cembra con 852 e nella Comunità delle Giudicarie con 803. Valori di un certo rilievo si registrano nelle Comunità delle valli di Sole, dei Laghi, e nel territorio della Val d’Adige mentre nelle restanti Comunità di Valle, la presenza dei paesaggi terrazzati si fa via via più rada.

I paesaggi terrazzati, proprio a causa delle loro specificità morfologiche e costruttive, richiedono una costante manutenzione e inducono forti condizionamenti alla gestione delle pratiche colturali. Questi aspetti hanno inciso significativamente sulla redditività dei contesti rurali di riferimento, esponendoli al rischio del progressivo abbandono e all’incuria. Il dato relativo all’intera provincia mostra infatti la rilevanza del fenomeno dell’abbandono che investe questo importante patrimonio produttivo e paesaggistico. Il 45% dell’intera superficie terrazzata della provincia risulta oggi abbandonato e totalmente interessato dalla presenza del bosco.

Le finalità del Bando per interventi di recupero o ripristino di murature dei sistemi agricoli terrazzati tradizionali, sono in sintesi quelle di:

recuperare e valorizzare il patrimonio storico-paesaggistico trentino dei terrazzamenti caratterizzati dai muri di contenimento in pietrame, tipici dei metodi di coltivazione della tradizione trentina;
recuperare, di conseguenza, il paesaggio che nel corso degli ultimi anni ha subito diversi fenomeni di abbandono e di degrado anche a causa dei fattori climatici;
rinnovare e promuovere l’agricoltura tradizionale di montagna riscoprendo il legame tra territorio e comunità locali anche nell’ottica del superamento dell’emergenza sanitaria in corso e di una ritrovata coesione sociale e territoriale che, mediante la transizione verde, la sostenibilità ambientale e la rivoluzione digitale porti a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in un ambiente resiliente;
portare benefici al territorio montano sotto il profilo paesaggistico ed identitario, alla sua comunità, all’imprenditoria agricola e ai suoi visitatori.
Il Bando 2021 per il recupero delle murature in pietrame a secco tipiche dei sistemi agricoli terrazzati tradizionali è rivolto agli interventi che interessano tutto il territorio della provincia di Trento, riservando peraltro un diritto di preferenza – in termini di precedenza nella concessione del contributo – a due aree circoscritte, iscritte con Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali delle Pratiche Agricole e delle conoscenze tradizionali, ovvero i territori rurali della Val di Gresta e della Val di Cembra.

Le tipologie di intervento oggetto del presente Bando, sono:

– RECUPERO O RIPRISTINO DI MURI A SECCO: recupero o ripristino di muratura, curva od obliqua, costituita da pietrame sia in fondazione sia in elevazione, seguendo le tipologie costruttive, litologiche, di lavorazione dei medesimi manufatti presenti in zona. Il contributo consiste in un importo fisso calcolato a seconda della metratura minima e della tipologia di lavorazione.

– RIPRISTINO – BONIFICA dell’area direttamente collegata al ripristino della muratura oggetto di contributo: può essere integrato da un’ulteriore quota, nel caso di contestuale intervento eseguito dal beneficiario di taglio specie erbacee e arbustive infestanti e loro trinciatura o asporto, rimozione delle ceppaie, interventi di livellamento, spietramento, eventuale bonifica agraria e cambio coltura di natura forestale. La somma aggiuntiva è ripresa nella tabella sotto esposta: