CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

"A tu per tu“ con con Alex Marini - Gruppo Misto

Focus: Legge sull'energia

Violenza di genere e donne straniere: al via il seminario interdisciplinare per gli operatori.Oggi a Trento il primo incontro programmato sul territorio.

Si è svolta oggi a Trento la prima edizione del seminario dal titolo “Laboratorio formativo per la rete antiviolenza provinciale: violenza di genere e donne straniere”, indirizzato a tutti gli operatori che, a vario titolo, garantiscono protezione e sostegno alle donne vittime di violenza. Organizzato in dieci diverse sedi su tutto il territorio provinciale tra settembre e novembre, il seminario consente di far incontrare e interagire i professionisti delle forze dell’ordine, dei servizi sociali, della sanità e del terzo settore, in un percorso di formazione e di riflessione comune che ha l’obiettivo, oltre che fornire alcuni contenuti specifici, di far incontrare e dialogare chi concretamente gestisce questo tipo di situazioni in uno specifico territorio.

All’incontro erano presenti rappresentanti istituzionali di Provincia, Comuni, Azienda sanitaria, procura, forze dell’ordine e commissariato del Governo. Da parte di tutti è stata sottolineata la necessità di operare in modo incisivo sul fronte della prevenzione, che deve prevalere sul pur fondamentale aspetto della repressione. La violenza di genere è un problema sociale, ma in Trentino esiste una forte sinergia fra gli attori della rete istituzionale e nel tempo sono emerse molte buone pratiche: la nostra, ad esempio, è stata la prima realtà nella quale ad essere allontanato da casa è l’autore del reato e non la vittima della violenza.

Gli incontri, curati da tsm-Trentino School of Management, saranno riproposti da domani e fino al 10 novembre a Tione, Rovereto (due date), Pergine, Riva del Garda, Cles, Borgo Valsugana e Cavalese e nuovamente a Trento il 29 ottobre. I mandati istituzionali e le prassi di lavoro sono specifici e peculiari per ciascuna istituzione ed organizzazione: per questo e per la buona riuscita degli interventi, è fondamentale che i professionisti possano conoscere il linguaggio, gli obiettivi e le metodologie di lavoro dei propri interlocutori.

I partecipanti al seminario saranno pertanto accompagnati nella condivisione e riflessione di situazioni concrete, con l’obiettivo di alimentare lo sviluppo di approcci metodologici interdisciplinari. Particolare attenzione viene posta alla situazione delle donne migranti vittime di violenza, che vivono una condizione di doppia vulnerabilità: si tratta di vittime spesso prive di una rete di sostegno familiare o amicale nel territorio, con un background culturale diverso che condiziona la comprensione delle possibilità di aiuto disponibili.