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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * SAFER INTERNET DAY 2022: « UN’ALLEANZA FRA SCUOLA E FAMIGLIA PER NAVIGARE PIÙ SICURI NEL WEB, PRESENTE ALL’EVENTO L’ASSESSORE BISESTI »

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18.41 - mercoledì 09 febbraio 2022

Safer Internet Day 2022: un’alleanza fra scuola e famiglia per navigare più sicuri nel web. L’assessore Mirko Bisesti ha aperto la serata con gli esperti dedicata a studenti e genitori.

Torna anche quest’anno la giornata internazionale per un uso di Internet più sicuro e consapevole, in particolare da parte di bambini e ragazzi. Tra le tante iniziative proposte, a Trento il Safer Internet Day 2022 è stato organizzato dalla Rete degli istituti comprensivi della città, con il patrocinio della Provincia autonoma e del Comune di Trento e in collaborazione con la Polizia di Stato. La giornata inaugura il Safer Internet Month, un mese denso di attività, iniziative e laboratori dedicato ai giovanissimi, ai genitori e agli insegnanti al motto “Essere in Rete”, con indicazioni su come e cosa fare per vivere al meglio le infinite opportunità che il web offre, con responsabilità.

La serata, che si è svolta presso il teatro Sociale, è stata aperta dall’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti, che ha portato anche i saluti della Giunta e sottolineato la forte attenzione che la Provincia autonoma di Trento ha verso i giovanissimi e il loro rapporto con la rete. Attenzione che si concretizza in bandi provinciali a sostegno di iniziative a contrasto del cyberbullismo e la possibilità per gli istituti di ottenere la certificazione di scuola libera dal bullismo.

Obiettivo di “Essere in Rete”, con il Teatro Sociale che ha registrato il tutto esaurito, era far sì che i giovanissimi, anche grazie all’esempio corretto degli adulti, possano comprendere a pieno le infinite potenzialità della rete e i suoi lati oscuri, evitabili se affrontati con la giusta consapevolezza e conoscenza del web come strumento tecnico, sociologico e psicologico. Presenti genitori, insegnanti e personale scolastico della Rete degli Istituti Comprensivi di Trento per un momento di ascolto e confronto con gli esperti.

Sul palco Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano e Mauro Berti, ispettore della Polizia di Stato, responsabile dell’Ufficio Indagini Pedofilia; a moderare il direttore dei quotidiani L’Adige e Alto Adige Alberto Faustini. Molti i temi trattati: il cyberbullismo, i giovanissimi e la ricerca della propria identità in un mondo online basato sulle immagini e i filtri dei social, ma soprattutto il modo di “Essere in Rete”, ovvero il ruolo della scuola e delle famiglie nell’affiancare studenti e figli nell’uso di uno strumento così potente come internet. Web e giovanissimi, specialmente in era DAD, è un binomio ripetutamente presente in Trentino come nel resto d’Italia. Si stima che, tra uso scolastico e personale di app di messaggistica, nella fascia 8-14 anni si arrivi a una permanenza online di circa 9-10 ore al giorno.

Lo psicoterapeuta Pellai ha a più riprese invitato le famiglie ad essere presenti, all’insegna di un patto educativo, ad essere pronte al dialogo, informate sul corretto uso dei social e più in generale della rete, guidando i propri figli attraverso il mondo online, facendogli acquisire competenze su un sistema ricco di opportunità, “allenandoli alla vita” e aiutandoli a scoprire chi sono e come diventarlo.

L’ispettore Berti ha posto l’attenzione sul ruolo attivo della scuola nell’insegnare ai propri studenti a verificare le fonti delle informazioni in rete, nella speranza di formare soggetti più consapevoli. Berti ha anche sottolineato l’importanza del dialogo nella famiglia, un sistema complesso in costante evoluzione, che è responsabile di porre limiti e regole.

L’ispettore ha posto l’attenzione su una emergenza attuale, che vede una forte sessualizzazione già nella fascia 8-11 anni. Questo porta al condividere immagini di sé senza avere la consapevolezza della pericolosità di questo tipo di azione, che può portare il soggetto ad essere vittima di cyberbullismo o pedopornografia. I giovanissimi non hanno ancora la percezione né gli strumenti per comprendere l’enorme potere e rischio insito nel web: sta alla scuola e alle famiglie aiutarli a viverne le potenzialità, informandosi, aggiornandosi e rendendoli poi edotti sulle sue insidie ed “effetti collaterali”.

Presente alla serata anche Chiara Maule, assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento, che ha evidenziato come genitori e insegnanti debbano riconoscere che la separazione tra reale e virtuale non sia più così definita: il virtuale è diventato parte del reale e i ragazzi subiscono l’influenza di mode e modelli scoperti online, a volte positivi, ma più spesso negativi, riproponendoli nella vita reale con conseguenze purtroppo note.

L’incontro si è concluso con un collegamento con la stazione scientifica Italo Francese in Antartide. I ricercatori hanno spiegato come la loro internet, tramite la quale la missione trasmette i dati scientifici, abbia una banda molto debole e questo li costringe a farne un uso personale molto oculato della rete riscoprendo, ad esempio, l’uso di manuali cartacei e, soprattutto, della propria memoria e delle conoscenze dei colleghi, invece di fare una ricerca su un motore web.

 

 

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