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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO * RICERCA – PROGETTO AREADERMA: SPINELLI, « PREVISTO L’AUMENTO DEI POSTI DI LAVORO E IL COINVOLGIMENTO DELLE AZIENDE LOCALI »

Il via libera della Giunta, dopo la firma avvenuta nei giorni scorsi. L’assessore Spinelli: “Previsto l’aumento dei posti di lavoro e il coinvolgimento delle aziende locali”
Ricerca, accordo negoziale per il progetto Areaderma.

Un progetto di ricerca innovativo, con l’obiettivo di rilanciare le attività della cosmesi e superare gli effetti negativi generati dalla pandemia, rimodulando il piano occupazionale approvato con un accordo del 2018. Saranno approfonditi i metodi estrattivi da vegetali che crescono sul territorio trentino e le tecnologie produttive ad alto controllo per cosmetici naturali. Si inserisce in questo contesto l’Accordo negoziale fra la Provincia autonoma di Trento, la società Areaderma Srl di Pergine Valsugana e le organizzazioni sindacali.

Il provvedimento è stato approvato ieri dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, dopo la sottoscrizione da parte di tutti gli attori coinvolti avvenuta negli scorsi giorni. “Gli investimenti in corso – osserva l’assessore Spinelli – genereranno un incremento dell’attività produttiva con la conseguente crescita, a regime, dei livelli occupazionali. Non mancheranno gli effetti positivi generati sul sistema economico territoriale anche con il coinvolgimento delle aziende del nostro territorio”.

Al fine di realizzare il nuovo progetto di ricerca – che richiederà un investimento complessivo di 2,3 milioni di euro, la società Areaderma sta già realizzando una nuova sede a Baselga di Piné. La Provincia sosterrà l’iniziativa attraverso un contributo di oltre 1 milione 683 milioni di euro, a fronte dell’assunzione di una serie di impegni da parte della società. Nello specifico, è stato previsto un piano occupazionale in graduale crescita con il raggiungimento a regime, nel 2026, di 85 dipendenti, un indotto di circa 840 mila euro all’anno tramite il coinvolgimento di fornitori locali nel biennio 2023-2024 e la formazione di giovani studenti trentini attraverso lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro. Il contributo sarà erogato a rate, dopo la verifica del rispetto degli impegni e della realizzazione del progetto di ricerca.